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Oristano

Hospice, intesa bipartisan in aula

Hospice, intesa bipartisan in aula

Tutti d’accordo per chiedere alla Assl lo scambio con i due piani di Palazzo Paderi

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ORISTANO. Tutti d’accordo sull’Hospice, ma sul cantiere del Mercato Civico di via Mazzini c’è il muro contro muro e la maggioranza rinvia al mittente tutte le accuse dell'opposizione. In un consiglio quasi interamente dedicato agli atti della minoranza, dalla Giunta arrivava una variazione di bilancio da 183 mila euro, si delinea di nuovo con chiarezza la divisione politica dell’aula di palazzo degli Scolopi, con una maggioranza compatta anche se ridotta rispetto ai numeri di partenza e una minoranza che non fa sconti. L'Hospice era al centro di un ordine del giorno presentato dai consiglieri Francesco Federico, Efisio Sanna, Maria Obinu, Angelo Angioi, Pepi Puddu, Lorenzo Pusceddu e Vincenzo Pecoraro, il cui fulcro era la richiesta alla Giunta di accelerare le pratiche per il perfezionamento della permuta fra Comune e Assl. La struttura dell’Hospice al momento appartiene al Comune, che la darà definitivamente alla Assl solo quando riceverà immobili di uguale valore: sicuramente i due piani di Palazzo Paderi di proprietà della Assl, ma – se non dovesse bastare – si potrebbero aggiungere altre contropartite. Questo ordine del giorno è stato approvato all'unanimità, mentre è stato respinto quello presentato dai quattro consiglieri della Civica sul Mercato. «Basta con le chiusure improvvise di via Mariano IV e liberate il marciapiede di fronte alle poste dal cantiere» chiedevano in sostanza i consiglieri, manifestando inoltre preoccupazione per il fatto che i lavori nel parcheggio ancora non siano iniziati. «Non ci saranno spese aggiuntive e i lavori inizieranno a breve e non dureranno molto» ha replicato il presidente della commissione Lavori Pubblici, Luca Faedda, confortato da quanto emerso in una riunione mattutina della commissione. Insoddisfatta però la minoranza, con Angioi che ha ricordato l'esistenza di un richiesta di risarcimento danni da parte della ditta estromessa dai lavori dal Comune e Francesco Federico che ha ricordato come l'anno scorso fu rifiutata la richiesta di istituire una commissione di inchiesta sui ritardi nel cantiere, con il Comune che aveva annunciato delle scadenze poi non rispettate.(dav.pi.)

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