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«Fondo Creo, fumo negli occhi»

Il Pd attacca la giunta Lutzu. Sanna: «Il lavoro era pronto, hanno perso inutilmente due anni»


06 ottobre 2019 di Davide Pinna


ORISTANO. «Il bando del Comune sul fondo CreO è fumo negli occhi, serve solo a mascherare ritardi, mancanze e una visione strategica insufficiente da parte dell'amministrazione Lutzu».

Non fa sconti il capogruppo del Pd in Consiglio Efisio Sanna, a seguito di un ragionamento condiviso con la collega di partito Maria Obinu e con il consigliere indipendente Francesco Federico, nel segno di una rinnovata unità nel centrosinistra cittadino.

Pochi giorni fa la giunta aveva dato la notizia dello sblocco sullo stallo del fondo CreO, un fondo finalizzato a fornire le garanzie sui prestiti richiesti da liberi professionisti e dalle piccole e medie imprese per avviare attività imprenditoriali nel perimetro dell'area interessata dal piano Oristano Est.

Per Sanna però si tratta in realtà di un annuncio senza sostanza: «Dopo due anni il fondo CreO non è ancora partito, quello pubblicato dal Comune è semplicemente un bando per l'acquisizione della manifestazioni di interesse. L'hanno tenuto chiuso nel cassetto per tutto questo tempo e ora, dopo essere stati sollecitati più volte dalla minoranza, presentano come un risultato un bando che in realtà serve solo a dare l'impressione che stiano facendo qualcosa».

Il punto è questo, i fondi di garanzia come CreO hanno la peculiarità di essere dotati di un forte impatto moltiplicatore. Se il fondo è di 400 mila euro, per esempio, i prestiti concessi possono arrivare fino a una cifra di dieci o venti volte superiore, dato che le garanzie ruotano, il tutto sulla base di determinate condizioni di partenza. Questi fondi devono essere gestiti da un intermediario finanziario, una banca o per esempio un istituto di microcredito, e il gestore va individuato con un bando pubblico che garantisca le migliore condizioni per quanto riguarda sia i tassi di interesse sia l'ammontare massimo di prestiti che verranno concessi: il Comune questo bando però non lo ha pubblicato, ma ha invitato i soggetti interessati e titolati a presentare delle manifestazioni di interesse entro il 30 ottobre.

Un passaggio preliminare insomma, che prelude al bando vero e proprio, che sicuramente non partirà quindi prima di novembre. Sanna però denuncia: «Il materiale per fare il bando c'era già tutto: la giunta Tendas il 25 maggio 2017 aveva approvato il disciplinare per l'attuazione del fondo, contenente i requisiti e i requisiti di accesso e le modalità di intervento. Non solo, gli uffici concordarono nei giorni successivi le modalità di collaborazione con l'Ente Nazionale per il Microcredito, che era disponibile a fornire tutto il supporto necessario alla realizzazione del bando. Perché non è stato dato un concreto seguito a questi atti in questi due anni?». La domanda è retorica per il rappresentante del centrosinistra.

«La Giunta Lutzu sceglie i temi di cui occuparsi a seconda della semplicità e del ritorno in termini di immagine. Evidentemente il fondo CreO – conclude il rappresentante dell’opposizione – non è una priorità per questa amministrazione e questo denota una scarsa sensibilità per un tema che interessa molto gli operatori economici».

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