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Oristano, collaudo promesso e mai fatto: la pista per i sartiglianti non c’è

Enrico Carta
Oristano, collaudo promesso e mai fatto: la pista per i sartiglianti non c’è

Un anno fa il sindaco annunciò in una riunione che sarebbe stata agibile entro dicembre del 2018. E riparte all’insegna della collaborazione la trattativa tra i cavalieri e la Fondazione Oristano

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ORISTANO. Un anno fa la promessa. Un anno dopo tutto è come prima. Anzi, peggio di prima perché il tempo è passato e nessuno ha più messo mano alla pista di Corte Baccas dove i cavalieri della Sartiglia dovrebbero allenarsi e dove si dovrebbero svolgere le selezioni per le ammissioni alla Sartiglia. Il sindaco Andrea Lutzu si era lanciato in previsioni ottimistiche al termine di una riunione, una delle tante in cui i nervi erano a fior di pelle e le minacce di far saltare la giostra aleggiavano, tra l’amministrazione, la vecchia Fondazione Sartiglia e la vecchia associazione cavalieri. Andrea Lutzu aveva detto che entro dicembre, ma si parla di quello del 2018, la pista sarebbe stata agibile.

Sarà che l’anello sterrato si trova in campagna e che tutto potrebbe essere avvenuto senza occhi curiosi a osservare la scena, ma nessuno ha mai visto tecnici e commissione di collaudo all’opera per collaudare il piccolo impianto e consentire così di effettuare manifestazioni alla presenza di pubblico. Ovviamente non ci sono documenti ufficiali che attestino che ciò è avvenuto, perché nulla si è mosso. Un anno dopo, quando peraltro ancora non è chiaro cosa debba succedere in vista della Sartiglia, la questione della pista sembra finita nel cassetto molto spazioso delle promesse mancate. Qualche cavaliere ci porta i cavalli a fare una sgambata, ma niente più. Le condizioni di sicurezza del terreno di Corte Baccas e delle barriere che delimitano la pista sono le medesime di un anno fa e chissà se il promesso collaudo avverrà prima della prossima Sartiglia.

Giusto, ci sarebbe anche la Sartiglia e, dopo i problemi delle scorse settimane, un po’ di sereno sembra essere tornato. Sparita dai tavoli la manifestazione d’interesse, attraverso la quale la Fondazione Oristano pretendeva di selezionare i cavalieri che avrebbero dovuto partecipare alla prossima edizione della manifestazione andando incontro alla levata di scudi e alla minaccia di sciopero da parte degli stessi cavalieri, è iniziata immediatamente la trattativa diretta.

Già in settimana, dopo i primi colloqui, la situazione è apparsa molto più lineare. I cavalieri dell’associazione hanno già inviato la documentazione richiesta dalla Fondazione che ha già recepito e accolto il rinnovato interesse dei cavalieri per ciò che sta a loro più a cuore. Ora ci saranno da limare alcuni spigoli e da mediare sulle richieste di entrambe le parti per trovare una linea comune che soddisfi le esigenze di entrambi. Quel che appare comunque certo è che la Sartiglia non sia più a rischio, mentre non più di una settimana fa si era materializzata la paura, stavolta molto concreta, che davvero si potesse non correre.

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