La pioggia non ferma i no alla violenza
di Eleonora Caddeo
Riuscitissime, nonostante il maltempo, le iniziative di comitati e associazioni. In prima linea anche Carabinieri e Polizia
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ORISTANO. Diverse manifestazioni in città per testimoniare il no alla violenza di genere. Le più importanti in piazza Roma e al centro Porta Nuova.
In piazza il maltempo non ha fermato neanche i giovani ballerini delle scuole di danza Milène, Arabesque e Centro Studio Danza, che insieme hanno danzato sulle note di “Le donne lo sanno” di Liguabue e “Quello che non le donne non dicono” di Fiorella Mannoia con una maglietta bianca con la scritta rossa: “Le donne belle sono quelle felici”. Subito prima il sindaco Andrea Lutzu, il prefetto Gennaro Capo e l’assessore all’Artigianato Pupa Tarantini hanno scoperto la nuova installazione in ceramica che Angela Zoccheddu ha costruito per la città di Oristano: una scultura su tre piani con una brocca nera che rappresenta la sposa violata, accompagnata da una scarpetta rossa e dalla bandoliera dei Carabinieri.
A Porta Nuova invece presente lo stand della Polizia di Stato. «Una missione sentita con il cuore, non esclusivamente come dovere professionale». Con questo spirito il Questore Giusy Stellino ha aperto ieri mattina il fine settimana lungo di informazione e sensibilizzazione sulla lotta alla violenza domenestica e di genere, promosso attraverso la campagna nazionale "Questo non è amore". All'apertura dei due stand informativi che rimarranno aperti presso il centro commerciale Porta Nuova anche lunedì mattina, il Questore era presente, in mezzo alla gente, come segno tangibile del lavoro silenzioso quotidiano che gli uffici operativi fanno nella prevenzione e repressione dei fenomeni di maltrattamenti, persecuzione e violenza di genere. «Siamo qua per incontrare le persone – ha sottolineato Giusy Stellino – per dare vicinanza e sensibilizzare sulla tematica». Una sensibilizzazione non solo diretta alle vittime di violenza ma estesa a tutti, chiunque potrebbe riconoscere un campanello d'allarme di una violenza domestica o di genere. «Si dice spesso che in Sicilia o nel nuorese i casi di violenza sulle donne non ci siano - riflette il Questore - ma io ho sempre la sensazione che ci sia un forte sommerso. Il fatto che ad Oristano abbiamo registrato dei casi di violenza è un sintomo anche di fiducia da parte dei cittadini nei nostri confronti». Una fiducia a fronte di in lavoro quotidiano che va dall'ascolto all'intervento sino alla repressione. «Noi curiamo la parte penale, la prevenzione e l'aspetto repressivo, ma lavoriamo anche in stretto contatto con i centri antiviolenza».
In mattinata al centro commerciale stesso flash mob poi riprodotto in piazza a suon di passi di danza e ombrelli rossi. L'evento organizzato da Cittadinanzattiva, in collaborazione con le scuole di danza cittadine e promosso anche dalla Questura, ha visto protagoniste una sessantina di ballerine,
In piazza il maltempo non ha fermato neanche i giovani ballerini delle scuole di danza Milène, Arabesque e Centro Studio Danza, che insieme hanno danzato sulle note di “Le donne lo sanno” di Liguabue e “Quello che non le donne non dicono” di Fiorella Mannoia con una maglietta bianca con la scritta rossa: “Le donne belle sono quelle felici”. Subito prima il sindaco Andrea Lutzu, il prefetto Gennaro Capo e l’assessore all’Artigianato Pupa Tarantini hanno scoperto la nuova installazione in ceramica che Angela Zoccheddu ha costruito per la città di Oristano: una scultura su tre piani con una brocca nera che rappresenta la sposa violata, accompagnata da una scarpetta rossa e dalla bandoliera dei Carabinieri.
A Porta Nuova invece presente lo stand della Polizia di Stato. «Una missione sentita con il cuore, non esclusivamente come dovere professionale». Con questo spirito il Questore Giusy Stellino ha aperto ieri mattina il fine settimana lungo di informazione e sensibilizzazione sulla lotta alla violenza domenestica e di genere, promosso attraverso la campagna nazionale "Questo non è amore". All'apertura dei due stand informativi che rimarranno aperti presso il centro commerciale Porta Nuova anche lunedì mattina, il Questore era presente, in mezzo alla gente, come segno tangibile del lavoro silenzioso quotidiano che gli uffici operativi fanno nella prevenzione e repressione dei fenomeni di maltrattamenti, persecuzione e violenza di genere. «Siamo qua per incontrare le persone – ha sottolineato Giusy Stellino – per dare vicinanza e sensibilizzare sulla tematica». Una sensibilizzazione non solo diretta alle vittime di violenza ma estesa a tutti, chiunque potrebbe riconoscere un campanello d'allarme di una violenza domestica o di genere. «Si dice spesso che in Sicilia o nel nuorese i casi di violenza sulle donne non ci siano - riflette il Questore - ma io ho sempre la sensazione che ci sia un forte sommerso. Il fatto che ad Oristano abbiamo registrato dei casi di violenza è un sintomo anche di fiducia da parte dei cittadini nei nostri confronti». Una fiducia a fronte di in lavoro quotidiano che va dall'ascolto all'intervento sino alla repressione. «Noi curiamo la parte penale, la prevenzione e l'aspetto repressivo, ma lavoriamo anche in stretto contatto con i centri antiviolenza».
In mattinata al centro commerciale stesso flash mob poi riprodotto in piazza a suon di passi di danza e ombrelli rossi. L'evento organizzato da Cittadinanzattiva, in collaborazione con le scuole di danza cittadine e promosso anche dalla Questura, ha visto protagoniste una sessantina di ballerine,
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