Tour dei Giganti di Mont’e Prama, anche i 5 Stelle dicono no

Dopo il sindaco di Cabras altri si esprimono contro l’ipotesi di far fare un tour mondiale nei più prestigiosi musei ad alcune statue

CABRAS. Dopo il sindaco di Cabras Andrea Abis, che la settimana scorsa aveva espresso la sua più totale contrarietà all’ipotesi di far fare un tour mondiale nei più prestigiosi musei ad alcune statue dei giganti di Mont’E Prama, ipotizzato dall’assessore regionale al turismo chessa, anche i 5 Stelle si dicon ocontrari e rilanciano: la Regione dia subito i fondi per ampliare il museo a Cabras.

In una nota il consigliere Alessandro Solinas boccia senza appello la proposta di Chessa. «La valorizzazione dei Giganti di Mont’e Prama deve avvenire nel contesto originario, nella loro casa natale, in cui le statue devono poter essere esposte tutte assieme. A riguardo ho già presentato una mozione in Consiglio regionale e chiesto alla giunta il massimo impegno per il rilancio del sito archeologico di Cabras, l’unico luogo capace di raccontare l’identità di questo immenso patrimonio archeologico sardo. Nelle recenti dichiarazioni dell’assessore Chessa, Cabras e Oristano vengono penalizzata dalla convinzione dello stesso assessore di poter disporre deli beni archeologici che appartengono alla nostra terra in un modo quasi padronale».

Nella mozione si impegna la Giunta ad attivarsi per la valorizzazione e la promozione del sito archeologico di Mont’e Prama e di tutti i reperti rinvenuti. Le preziose statue dei Giganti e tutti i reperti, attualmente distribuiti tra i musei Nazionale di Cagliari e Civico di Cabras, per Solinas devono tornare e restare nella loro terra d’origine nella Penisola del Sinis. «Va bene se la Regione vuol gestire gestire i beni archeologici, ma non può rapportarsi da sola con i più importanti musei del mondo. Così si fa solo propaganda».

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