Il Comune aiuterà i sartiglianti
di Eleonora Caddeo
Oggi riunione alla ricerca di aree dove installare capanni per i cavalieri sfrattati e “abusivi”
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ORISTANO. Dopo i nuvoloni grigi, carichi di pioggia, che hanno accompagnato la tempesta di ricordi provocata dall'avvio della prima demolizione delle scuderie abusive, forse è la volta di un tiepido raggio di sole. A scaldare le strade sterrate della periferia oristanese, nelle zone tra Fenosu e Pesaria, in cui sorgono la maggior parte delle scuderie contestate come abusive da ordinanze comunali, è una mano tesa da palazzo Campus Colonna all’associazione cavalieri.
Oggi ci sarà un incontro con la giunta per trovare una nuova casa per quei cavalieri che, dopo le demolizioni, si trovano senza scuderia e senza le condizioni oggettive di poter partecipare alla prossima edizione della Sartiglia, oltrechè privi dello spirito goliardico tipico del carnevale. La mano tesa sembra essere quella del sindaco Andrea Lutzu che, in questi mesi, non ha mai abbandonato l'associazione cavalieri e la Sartiglia, lavorando per un accordo condiviso con la Fondazione per garantire alla città la sua giostra di carnevale. La stessa mano che si è trovata in dovere, qualche mese fa, a seguito di verifiche, di inviare ordinanze di sgombero per tutte quelle scuderie che, negli anni, si sono trasformate abusivamente da pagliai e ricoveri attrezzi a strutture troppo differenti da quelle iniziali, nonostante le modifiche fossero accompagnate da progetti e regolari accatastamenti dei nuovi immobili.
Una situazione spinosa, complicata oltre che dagli stravolgimenti edilizi, anche dai decenni in cui queste strutture hanno navigato nel limbo dell'incertezza più totale. Ora l'amministrazione sembrerebbe voler muovere un altro passo verso i cavalieri della Sartiglia. La volontà che si perseguirà questa mattina a palazzo Campus Colonna è quella di offrire a tutti i cavalieri dell'associazione la stessa base di partenza. Scegliere di partecipare alla manifestazione esclusivamente in base alla volontà, senza dover pensare alla possibilità effettiva non avendo più una scuderia dove tenere cavalli, attrezzatura e dove preparare e festeggiare i due giorni di Sartiglia. L'obiettivo per cui l'amministrazione comunale starebbe lavorando è di trovare una scuderia anche per quei cavalieri che attualmente non la hanno più. Un atto concreto su cui oggi verterà l'incontro con l'associazione per capire concretamente le esigenze dei cavalieri e valutare le possibilità dell'amministrazione nel trovare una rapida quanto efficace soluzione. Quali potrebbero essere le zone di pertinenza comunale da destinare all'uso temporaneo di scuderie non è chiaro, presumibilmente si tratterà di zone periferiche con i servizi necessari, da attrezzare per l'uso. Da parte dei cavalieri sembrerebbe esserci la massima disponibilità e la volontà di trovare risposte concrete in maniera condivisa. Le demolizioni delle scudere sono iniziate la scorsa settimana, con il primo smantellamento da parte del componidori del martedì dello scorso anno, Davide Musu, il primo, quasi tre mesi fa, ad aver ricevuto l'ordinanza di sgombero entro novanta giorni. Nelle stesse ore un altro ex componidori, Sergio Ledda, destinatario della stessa comunicazione si stava apprestando a raccogliere decenni di Sartiglia in pochi scatoloni per prepararsi ad un’imminente demolizione.
Oggi ci sarà un incontro con la giunta per trovare una nuova casa per quei cavalieri che, dopo le demolizioni, si trovano senza scuderia e senza le condizioni oggettive di poter partecipare alla prossima edizione della Sartiglia, oltrechè privi dello spirito goliardico tipico del carnevale. La mano tesa sembra essere quella del sindaco Andrea Lutzu che, in questi mesi, non ha mai abbandonato l'associazione cavalieri e la Sartiglia, lavorando per un accordo condiviso con la Fondazione per garantire alla città la sua giostra di carnevale. La stessa mano che si è trovata in dovere, qualche mese fa, a seguito di verifiche, di inviare ordinanze di sgombero per tutte quelle scuderie che, negli anni, si sono trasformate abusivamente da pagliai e ricoveri attrezzi a strutture troppo differenti da quelle iniziali, nonostante le modifiche fossero accompagnate da progetti e regolari accatastamenti dei nuovi immobili.
Una situazione spinosa, complicata oltre che dagli stravolgimenti edilizi, anche dai decenni in cui queste strutture hanno navigato nel limbo dell'incertezza più totale. Ora l'amministrazione sembrerebbe voler muovere un altro passo verso i cavalieri della Sartiglia. La volontà che si perseguirà questa mattina a palazzo Campus Colonna è quella di offrire a tutti i cavalieri dell'associazione la stessa base di partenza. Scegliere di partecipare alla manifestazione esclusivamente in base alla volontà, senza dover pensare alla possibilità effettiva non avendo più una scuderia dove tenere cavalli, attrezzatura e dove preparare e festeggiare i due giorni di Sartiglia. L'obiettivo per cui l'amministrazione comunale starebbe lavorando è di trovare una scuderia anche per quei cavalieri che attualmente non la hanno più. Un atto concreto su cui oggi verterà l'incontro con l'associazione per capire concretamente le esigenze dei cavalieri e valutare le possibilità dell'amministrazione nel trovare una rapida quanto efficace soluzione. Quali potrebbero essere le zone di pertinenza comunale da destinare all'uso temporaneo di scuderie non è chiaro, presumibilmente si tratterà di zone periferiche con i servizi necessari, da attrezzare per l'uso. Da parte dei cavalieri sembrerebbe esserci la massima disponibilità e la volontà di trovare risposte concrete in maniera condivisa. Le demolizioni delle scudere sono iniziate la scorsa settimana, con il primo smantellamento da parte del componidori del martedì dello scorso anno, Davide Musu, il primo, quasi tre mesi fa, ad aver ricevuto l'ordinanza di sgombero entro novanta giorni. Nelle stesse ore un altro ex componidori, Sergio Ledda, destinatario della stessa comunicazione si stava apprestando a raccogliere decenni di Sartiglia in pochi scatoloni per prepararsi ad un’imminente demolizione.
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