oristano
Attenzione ai funghi, specie velenose non riconosciute
ORISTANO. In queste settimane si stanno registrando in diverse aree della Sardegna alcune intossicazioni dovute all’ingestione di funghi velenosi. In particolare, nei casi ultimamente segnalati è...
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ORISTANO. In queste settimane si stanno registrando in diverse aree della Sardegna alcune intossicazioni dovute all’ingestione di funghi velenosi. In particolare, nei casi ultimamente segnalati è emerso che ad aver causato gli avvelenamenti è stato il consumo di agaricus xanthodermus, una specie tossica facilmente confondibile con l’agaricus campestris e con l’agaricus bisporus, ovvero i comuni prataioli, commestibili. L’Ispettorato micologico Assl ricorda a tutti i raccoglitori di funghi spontanei che i caratteri distintivi più evidenti della specie tossica – l’agaricus xanthodermus – rispetto a quelle commestibili, sono il forte odore di fenolo o di inchiostro e la colorazione della carne alla base del gambo che, al taglio, assume un colorito giallastro, entrambi spie della tossicità del fungo. Tra i funghi tossici più confusi con i commestibili rientra anche l’omphalotus olearius, velenoso, che può essere scambiato con il cantarellus cibarius, il galletto o finferlo, commestibile. In questo caso, uno dei caratteri più evidenti che segnala la tossicità dell’esemplare velenoso è che, al tocco, l’omphalotus olearius macchia le mani di arancione. In ogni caso, al minimo dubbio chiamare 0783/317787 – 317005 – 317721, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13.
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