La Nuova Sardegna

Oristano

Al Premio Montiferru il meglio degli olii europei

di Piero Marongiu
Al Premio Montiferru il meglio degli olii europei

Riconoscimenti per extravergini toscani, campani, pugliesi e lucani, oltre ai sardi Tra gli stranieri una citazione speciale per i prodotti della penisola iberica 

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ORISTANO. La cerimonia di consegna degli attestati agli oli extravergine di oliva che avevano ottenuto riconoscimenti nell’ultima edizione del concorso nazionale Montiferru, sottoposti alle prove di Shelf life, unica rassegna nel suo genere a livello internazionale, perché seleziona gli oli extravergine di oliva una seconda volta, per verificarne le caratteristiche organolettiche e qualitative mantenute nel tempo, dalla sua sede naturale - che è sempre stata Seneghe -, tra qualche malumore dei produttori locali, si è trasferita nel capoluogo.

I risultati della Shelf life, stabiliti dalla giuria presieduta dal Capo Panel Pietro Paolo Arca, ha premiato gli oli pugliesi, campani, toscani e della Basilicata, rivelatisi, ancora una volta, di altissima qualità.

Per la Sardegna, invece, le conferme sono arrivate dall’azienda villacidrese Masoni Becciu, di Valentina Deidda, secondo e terzo posto nella sezione biologico con Ispiritu Sardu e Masoni Becciu, e Gariga Ramine, dell’azienda Su Molinu di Ottana, a cui è stata attribuita una meritata Gran Menzione.

Nella sezione internazionali, i premi sono andati alla Spagna con Oleum Hispania Pajarera, dell'Azienda Molino Virgen de Fatima sl, di Llano del Espinar, in provincia di Còrdoba e a Rincòn de la Subbetica, dell’Azienda Almazaras de la Subbética, di Carcabuey, anch’essa in provincia di Còrdoba.

Un’occasione persa per Seneghe, che avrebbe potuto tenere accesi i riflettori della stampa locale e di quella specializzata sul proprio territorio e sul proprio prodotto, visto che la cerimonia di premiazione della shelf life si è sempre tenuta nel paese in concomitanza con Prentzas Apertas, che quest’anno, per svariati motivi non si è tenuta, ma il sindaco Gianni Oggianu, stronca sul nascere ogni tentativo di polemica, e precisa. «Le premiazioni della shelf life sono state inserite all'interno della manifestazione Oro Colato, che si è tenuta in città questo fine settimana. Questo soltanto è il motivo per cui il comitato del Premio per gli oli extravergini di oliva Montiferru, di cui Seneghe fa parte, ha deciso di svolgere la fase finale della rassegna a Oristano e non a Seneghe, come di consueto. Noi, per valorizzare al meglio il nostro prodotto e dargli maggiore visibilità, in considerazione che l’evento oristanese ha coinvolto i ristoratori del territorio, abbiamo ritenuto che la vetrina rappresentasse un ulteriore modo di diffondere efficacemente la cultura del nostro olio. Il fatto che Prentzas Apertas (per la quale era già stato già stanziato il finanziamento) non si è svolta nel periodo solito (sarà recuperata in occasione della prossima edizione del Premio Montiferru, in programma a maggio 2020) con la cerimonia di shelf life non c’entra nulla. Noi stiamo lavorando - conclude Oggianu - per dare maggiore visibilità al concorso Montiferru e alla Shelf life, tant’è che a breve sarà possibile ipotizzare, insieme agli altri partner del Premio, la creazione di una sala per gli assaggi nel nostro paese, rafforzando quindi, anche nella fase di valutazione degli oli, la nostra centralità».

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