Santa Giusta, rubano un'auto e poi si schiantano sulla 131
Dopo il furto i ladri sono usciti di strada: la vettura è andata a fuoco e loro sono fuggiti a piedi
SANTA GIUSTA Il furto d’auto, la fuga, lo schianto, la seconda fuga stavolta a piedi. Sulla rocambolesca notte dei ladri d’auto di piazza della stazione le indagini corrono e forse non sono esageratamente lontane dall’arrivare alla svolta. La fretta dei malviventi – con certezza più d’uno – era tale che la corsa verso lidi più sicuri è finita contro la barriera spartitraffico in cemento della Carlo Felice all’altezza di Santa Giusta. Tutto però era iniziato a Oristano, in piazza Ungheria sabato notte attorno alle 22.30. In giro poca gente e nessuno che si potesse accorgere del fatto che si stesse mettendo a segno un furto. I treni erano pressoché tutti giunti a destinazione e quindi persino la stazione ferroviaria a quell’ora era vuota. È nel piazzale che i ladri sono entrati in azione dopo aver adocchiato la macchina da prendere. Quindi è iniziata la fuga verso l’uscita di Oristano e poi sino alla 131, passando per lo svincolo di Santa Giusta e dove il guidatore ha pigiato il piede sull’acceleratore. Probabilmente troppo, tanto che l’auto si è schiantata.
A quel punto i passeggeri hanno dovuto far di necessità virtù e iniziare a correre. Non più in macchina, ma a piedi verso chissà quale meta. Intanto l’auto ha preso fuoco, probabilmente come esito dello schianto, ma non si esclude che l’incendio possa essere stato appiccato volontariamente dagli stessi ladri o per distogliere l’attenzione da sé o per cancellare al volo ogni traccia. Nel frattempo, con la macchina in mezzo alla carreggiata e le fiamme che divampavano, è stato chiesto l’intervento dei vigili del fuoco che hanno spento il rogo, mentre la polizia stradale controllava il traffico bloccando per parecchio tempo anche la 131 in direzione Cagliari. Mentre si procedeva allo spegnimento, non è certo sfuggito il fatto che a bordo non ci fossero passeggeri. I dubbi immediati si sono poi rivelati fondati nel momento in cui la polizia ha rintracciato il proprietario dell’auto che si è accorto solo in quel momento del furto subito. Le volanti hanno iniziato le ricerche di persone sospette che si trovassero in zona, ma senza esito e così si passa alle indagini più classiche che la Squadra mobile sta portando avanti, in particolare con uno sguardo attento alle telecamere di videosorveglianza che la Peugeot e quindi i ladri possono aver incrociato lungo il percorso a partire da quella di piazza Ungheria, che potrebbe averli ripresi mentre ancora dovevano compiere il furto. Altra domanda: l’auto rubata serviva per scappare perché era stato messo a segno un altro reato oppure serviva per andare a compiere un reato? La risposta, forse, arriverà dalle indagini.
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