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Incendio nella pineta, interrogatorio per l’indagato
ARBOREA. Pochi fogli contengono la notizia di reato. Molti di più contengono gli atti sin qui raccolti dalla procura e dagli agenti del corpo forestale che hanno portato avanti le indagini sull’incend...
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ARBOREA. Pochi fogli contengono la notizia di reato. Molti di più contengono gli atti sin qui raccolti dalla procura e dagli agenti del corpo forestale che hanno portato avanti le indagini sull’incendio della pineta divampato la sera del 22 ottobre. Cosa in quei fogli ci sia scritto resta ancora un segreto per chi non è stato direttamente coinvolto nella ricerca del colpevole, ma lo sarà per poco perché, questa mattina, sarà davanti al pubblico ministero Valerio Bagattini, l’allevatore proprietario di un’azienda del comprensorio di Arborea sospettato di essere l’autore del rogo doloso che mandò in cenere quasi ottanta ettari. Denunciato pochi giorni fa, P.M., 60 anni, è stato convocato in procura, in veste di indagato, per chiarire la propria posizione anche se appare probabile che il momento di rispondere alle domande della procura non sia ancora arrivato, dal momento che l’allevatore non conosce un solo atto dell’indagine che lo coinvolge. Facile prevedere che possa avvalersi della facoltà di non rispondere. Le uniche cose che conosce e che sono contenute negli atti dell’inchiesta sono le sue parole, poiché nei giorni successivi all’incendio fu anche interrogato, ma in qualità di semplice persona informata sui fatti. Come e perché sia passato da testimone a indagato non è ancora chiaro, ma evidentemente gli inquirenti hanno, nel frattempo, raccolto vari indizi. Allo stesso modo non ci sono indicazioni sul possibile movente che l’avrebbe spinto ad appiccare l’incendio che attraversò la pineta dalla strada 18 alla strada 24, in una zona tra l’altro lontana da quella in cui ha sede l’azienda dell’allevatore. Ad aiutare le fiamme fu il vento e così il rogo interessò un’ampia area della secolare pineta sino a lambire l’Horse Country. La struttura turistica che ancora ospitava tantissimi vacanzieri fu svuotata e gli ospiti furono trasferiti nella palestra comunale, dove trascorsero la nottata.
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