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In via Onroco c’è un rudere che aspetta un miracolo

In via Onroco c’è un rudere che aspetta un miracolo

ORISTANO. Spesso il linguaggio burocratico ricorre ad eufemismi, a parole che agli occhi del lettore comune significano poco o nulla. Ecco così che il palazzo di proprietà comunale in via Onroco,...

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ORISTANO. Spesso il linguaggio burocratico ricorre ad eufemismi, a parole che agli occhi del lettore comune significano poco o nulla. Ecco così che il palazzo di proprietà comunale in via Onroco, pieno centro storico cittadino, viene definito nel piano delle alienazioni del Comune di Oristano «edificio collabente». Il significato, per quanto nascosto al lettore, è evidente a chiunque ci passi di fronte: un edificio collabente non è niente di più che un rudere, non più idoneo all’uso originale ma ristrutturabile. incapace ormai di produrre una qualsiasi forma di reddito. È così è per le rovine di via Onroco, immerse in un giardino abbandonato e aperto a chiunque voglia utilizzarlo come discarica, che, secondo una stima effettuata nel 2009 dall'Agenzia del Territorio, varrebbe quasi 206 mila euro. Si tratta di un valore puramente nominale, e considerando che probabilmente sullo stabile insistono anche vincoli della soprintendenza difficilmente esistono acquirenti interessati a prendere parte a una eventuale asta pubblica. Certo, per rimettere in sicurezza o abbattere lo stabile il Comune dovrebbe avere impiegare risorse considerevoli e di questi tempi è improbabile sperare in miracoli. Quantomeno un intervento per ripulire l'area e recintarla sarebbe però auspicabile, dato che la situazione di degrado va avanti ormai da anni. Fino a qualche mese fa l'area era chiusa da una recinzione in lamiera, con tanto di cartelli che avvertivano in merito al pericolo crollo. (dav.pi.)

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