Sartiglia, l’evento entra nel vivo
di Eleonora Caddeo
Da mercoledì si intensificheranno allenamenti e confronti tra i cavalieri candidati a correre
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ORISTANO. È Sartiglia. La giostra equestre che anima il carnevale in città e che scorre nel sangue di moltissimi oristanesi trecentosessantacinque giorni all'anno da mercoledì entra nel vivo.
Dopo l'ufficializzazione dei nomi dei componidori prescelti, Ignazio Lombardi e Cristian Matzutzi, che rispettivamente guideranno la giostra di domenica 23 febbraio, ad appannaggio del gremio di San Giovanni, e quella di martedì 25 febbraio, organizzata dal gremio di San Giuseppe, è solo Sartiglia.
Appena superato Capodanno sino al 23 febbraio, per gli oristanesi sarà tutto un susseguirsi di momenti, tra riti ufficiali, festeggiamenti privati e preparativi, a cavallo e all'interno delle scuderie.
Due mesi che gli appassionati di Sartiglia vivranno tutti d'un fiato, in trepidante attesa di quei due giorni che animano Oristano, quasi stravolgendo di emozioni chiunque capiti, per scelta o di passaggio, in città. Il primo assaggio di quel clima, per centi versi quasi sacro e per altri puramente profano, avverrà durante la Candelora, domenica 2 febbraio, giorno in cui la tradizione vuole che i due componidori ricevano l'investitura ufficiale da parte dei due gremi, con la consegna dei ceri benedetti simboli della designazione. Sarà in quell'occasione che Ignazio Lombardi e Cristian Matzutzi diventeranno i re di Oristano.
Monarchi senza scettro ne corona, bensì con cilindro e pippia de maju (così si chiama lo scettro di fiori con cui su componidori benedice la folla, ndr) con un fardello privilegiato di oneri e onori, vestiti di storia e tradizioni secolari, re indiscussi per un giorno della città.
Ma l'aria che si respira in città già in questi giorni ha il gusto della festa, e non solo per le imminente festività natalizie, ma anche perchè il conto alla rovescia per la Sartiglia è scattato.
E all'interno delle case dei protagonisti della giostra, al riparo da sguardi indiscreti, i preparativi materiali sono iniziati. Già si cominciano a vedere i giubbotti dei cavalieri con indicata la prossima Sartiglia.
La richiesta dei cavalli, la scelta dei costumi, le prove delle amatissime rosette, la divisione dei compiti all'interno della pariglia sono il pane quotidiano di cavalieri, familiari ed amici in questi due mesi pre-giostra.
Una quotidianità intervallata dagli allenamenti e dall’affiatamento del terzetto di cavalli, dalle serate scanzonate in scuderia, delle cene ufficiali, e dei momenti propedeutici alla giostra, prima le visite veterinarie e poi le selezioni, qualora venissero confermate, per assegnare il numero di sfilata in via Duomo e via Mazzini delle trentanove pariglie.
In men che non si dica arriveranno le tribune e poi le transenne nei due percorsi di gara, e poi la sabbia, per delineare la pista, e tutto di un tratto risuoneranno trombe e tamburi e Oristano si troverà catapultata in quel magico momento del carnevale, dove il cuore di tutto il mondo della Sartiglia, oristanesi e non solo, batte per due giorni all'unisono, al ritmo dei suoni della giostra, veloce come il galoppo di una sfrenata discesa alla stella o di una spericolata pariglia.
Dopo l'ufficializzazione dei nomi dei componidori prescelti, Ignazio Lombardi e Cristian Matzutzi, che rispettivamente guideranno la giostra di domenica 23 febbraio, ad appannaggio del gremio di San Giovanni, e quella di martedì 25 febbraio, organizzata dal gremio di San Giuseppe, è solo Sartiglia.
Appena superato Capodanno sino al 23 febbraio, per gli oristanesi sarà tutto un susseguirsi di momenti, tra riti ufficiali, festeggiamenti privati e preparativi, a cavallo e all'interno delle scuderie.
Due mesi che gli appassionati di Sartiglia vivranno tutti d'un fiato, in trepidante attesa di quei due giorni che animano Oristano, quasi stravolgendo di emozioni chiunque capiti, per scelta o di passaggio, in città. Il primo assaggio di quel clima, per centi versi quasi sacro e per altri puramente profano, avverrà durante la Candelora, domenica 2 febbraio, giorno in cui la tradizione vuole che i due componidori ricevano l'investitura ufficiale da parte dei due gremi, con la consegna dei ceri benedetti simboli della designazione. Sarà in quell'occasione che Ignazio Lombardi e Cristian Matzutzi diventeranno i re di Oristano.
Monarchi senza scettro ne corona, bensì con cilindro e pippia de maju (così si chiama lo scettro di fiori con cui su componidori benedice la folla, ndr) con un fardello privilegiato di oneri e onori, vestiti di storia e tradizioni secolari, re indiscussi per un giorno della città.
Ma l'aria che si respira in città già in questi giorni ha il gusto della festa, e non solo per le imminente festività natalizie, ma anche perchè il conto alla rovescia per la Sartiglia è scattato.
E all'interno delle case dei protagonisti della giostra, al riparo da sguardi indiscreti, i preparativi materiali sono iniziati. Già si cominciano a vedere i giubbotti dei cavalieri con indicata la prossima Sartiglia.
La richiesta dei cavalli, la scelta dei costumi, le prove delle amatissime rosette, la divisione dei compiti all'interno della pariglia sono il pane quotidiano di cavalieri, familiari ed amici in questi due mesi pre-giostra.
Una quotidianità intervallata dagli allenamenti e dall’affiatamento del terzetto di cavalli, dalle serate scanzonate in scuderia, delle cene ufficiali, e dei momenti propedeutici alla giostra, prima le visite veterinarie e poi le selezioni, qualora venissero confermate, per assegnare il numero di sfilata in via Duomo e via Mazzini delle trentanove pariglie.
In men che non si dica arriveranno le tribune e poi le transenne nei due percorsi di gara, e poi la sabbia, per delineare la pista, e tutto di un tratto risuoneranno trombe e tamburi e Oristano si troverà catapultata in quel magico momento del carnevale, dove il cuore di tutto il mondo della Sartiglia, oristanesi e non solo, batte per due giorni all'unisono, al ritmo dei suoni della giostra, veloce come il galoppo di una sfrenata discesa alla stella o di una spericolata pariglia.
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