Diffida dei medici alla Assl l’Ordine prova a mediare

Scaduti i termini per la risposta alla nota urgente inviata dal legale dei 13 dottori L’invio da Oristano agli ospedali periferici sta però causando la fuga dei pazienti 

ORISTANO. Sono scaduti ieri itermini della diffida urgente che tredici medici del San Martino hanno inviato, attraverso il loro legale, alla Assl di Oristano e alla Ats con la quale si chideva l’immediata sospensione dei trasferimenti temporanei e a rotazione nei presidi ospedalieri di Ghilarza e Bosa.

Il legale dei medici, l’avvocato Giacomo Doglio spera di ricevere al più presto la risposta della Assl e della Ats, e solo dopo averne studiato il contenuto proporrà ai suoi assistiti se fare o meno ricorso al giudice del lavoro.

Intanto sul tema è intervenuto con una nota l’Ordine dei medici di Oristano.

«L'Ordine dei Medici di Oristano – si legge nella nota – presa visione della diffida inoltrata da un gruppo di Dirigenti Medici in servizio presso la SC Medicina Interna del P.O. San Martino di Oristano, a mezzo della quale evidenziano l'illegittimità delle disposizioni con cui la ASL ha imposto loro di prestare la propria attività lavorativa anche presso i PP.OO. "Delogu" di Ghilarza e il "Mastino" di Bosa, attualmente in regime di mobilità d'urgenza, considerato che in tale contesto si procede alla violazione delle norme legislative e contrattuali in materia di orari di lavoro, mobilità e servizio di guardia, nonché il regolamento aziendale in materia di gestione del personale, tanto che, allo stato, risulta indefettibile l'intervento delle Autorità Amministrative competenti, in difetto di quella Giudiziaria. Nella speranza che la problematica e incresciosa situazione, giunga al più presto, a una definizione bonaria anche in considerazione dei pregiudizi personali e professionali arrecati agli operatori coinvolti e senza voler entrare in merito alle questioni di diritto palesate dai sottoscrittori della diffida, dichiara la propria solidarietà e disponibilità affinché si arrivi a un buon esito dell'azione intrapresa dai colleghi, nonché iscritti all'Ordine di Oristano».

Non è escluso che anche i sindacati rappresentativi dei medici nei prossimi giorni prendano posizione, ma tutto dipenderà dalla decisione della Assl se continuare con gli ordini di servizio ai singoli medici in regime di mobilità d’urgenza o se invece trovare una soluzione più organica a un problema che in ogni caso già adesso sta creando un impoverimento dell’offerta sanitaria nei due nosocomi. Le polemiche e i tira-e-molla sull’apertura o meno sia del pronto soccorso che del reparto di medicina a Ghilarza, hanno provocato, come era facilmente prevedibile una fortissima riduzione di pazienti che si fanno ricoverare in quei presidii. Fonti mediche ammettono che più di una volta tutti i posti letto di medicina a Ghilarza sono rimasti non occupati. Un impatto sui numeri che potrebbe giustificare anche la riduzione dell’offerta sanitaria, con la classica profezia che si autoavvera. All’orizzante purtroppo non si prevedono soluzioni, nonostante le ripetute assicurazioni dei politici locali.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes