Quintali di marijuana coltivata e spacciata: 33 davanti al giudice

Chiesto il processo dopo i maxi sequestri di qualche anno fa La droga dal Montiferru e dal Marghine in tutta la Sardegna

SANTU LUSSURGIU. Quintali di marijuana. Coltivati, da spacciare o già finiti nei polmoni dei consumatori. Un fiume di droga che dalle campagne del Montiferru e del Marghine arrivava chissà dove. I luoghi dello spaccio però li conoscevano bene il pubblico ministero Marco De Crescenzo e i carabinieri che svolsero le indagini e che, proprio mentre pedinavano o ascoltavano le persone sospettate di far parte della rete di spacciatori, riuscirono anche a sequestrate circa due quintali di droga e altre duecento piante in varie operazioni. La quantità più grossa era nascosta, evidentemente non troppo al sicuro, in un casolare nelle campagne di Sindia, dove spuntarono fuori ben 165 chili di marijuana che stava per finire nelle mani di chi poi doveva occuparsi dello smistamento lungo una rete di traffico che doveva raggiungere svariate parti della Sardegna.

Dentro un’altra rete, quella della giustizia, finiscono ora trentatré persone. Sono gli imputati per i quali è stato richiesto il rinvio a giudizio con l’udienza preliminari fissata per il 6 febbraio al tribunale di Oristano. Vengono loro contestato, a vario titolo, i reati di coltivazione e spaccio di droga, detenzione di armi clandestine – alcune pistole senza matricola – e di ricettazione. I capi d’accusa sono ben 148 e, la gran parte di essi, riassume i vari episodi di spaccio che gli indagati non immaginavano potessero avvenire mentre occhi e orecchie indiscrete osservavano e ascoltavano i vari movimenti e dialoghi.

Alcuni dei nomi contenuti nel decreto di citazione a giudizio sono già comparsi sulle pagine delle cronache, altri vi fanno il loro ingresso per la prima volta. Sono Enzo Campus, 36 anni di Santu Lussurgiu; Gian Mario Campus, 24 anni di Santu Lussurgiu; Giampietro Enna, 36 anni di Bonarcado; Francesco Manca, 42 anni di Santu Lussurgiu; Leonardo Manca, 36 anni di Santu Lussurgiu; Tullio Zucca, 42 anni di Bauladu; Piermarco Nughes, 20 anni di Santu Lussurgiu; Vito Maurizio Cossu, 45 anni di Sindia; Gianluca Cossu, 42 anni di Sindia; Daniele Cossu, 29 anni di Sindia; Andrea Cossu, 43 anni di Sindia; Massimo Pintore, 50 anni di Sassari che è già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora; Mario Sebstiano Curreli, 48 anni di Sassari; Paolo Canu, 41 anni di Ossi; Gabriele Satta, 23 anni di Sindia; Roberto Denanni, 58 anni di Chiaramonti; Sandro Denanni, 49 anni di Chiaramonti; Sandro Farci, 46 anni di Gergei; Francesco Pirastu, 47 anni di Assemini; Francesco Congiu, 66 anni di Sindia; Danilo Dearca, 42 anni di Teti; Salvatore Aru, 46 anni di Macomer; Luca Settefonti, 35 anni di Santu Lussurgiu; Agata Maria Valentina Scarpulla, 40 anni di Bosa; Luca Giglio, 31 anni di Bosa; Alessio Oggiano, 30 anni di Sindia; Nicola Sanna, 24 anni di Sindia; Ignazio Paddeu, 42 anni di Sassari; Nico Pulino, 57 anni di Sassari; Marcello Delrio, 48 anni di Alghero; Paolo Antonio Ennas, 50 anni di Sassari; Maria Pina Devinu, 42 anni di Sassari; Giampiero Gaviano, 54 anni di Serri.

Saranno difesi dagli avvocati Giuseppe Murgia, Loretta Pusceddu, Giuseppe Motzo, Marco Martinez, Marco Palmieri, Pierluigi Meloni, Mario Gusi, Antonello Casula, Antonello Spada, Giovanni Trimarchi, Gabriella Aru, Andrea Pinna, Gianfranco Congiu, Giuseppe Pinna, Maria Grazia Carta, Ettore Fenu, Francesco Lai e Anna Pintore.

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