Traffico di droga, udienza rinviata a fine marzo
di Michela Cuccu
Sono 148 i capi di accusa per le 33 persone indagate e ritenute responsabili di una serie di reati
2 MINUTI DI LETTURA
SANTULUSSURGIU. Un difetto nella trasmissione delle notifiche, ha fatto slittare al 26 marzo l’udienza davanti al gup un presunto traffico di marijuana coltivata nelle campagne del Montiferru e del Marghine e spacciata in diverse aree della Sardegna.
Durante le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dal pm del tribunale di Oristano, Marco De Crescenzo, portò al ritrovamento, in diverse operazioni, di alcuni quintali di droga e 365 piante di marijuana. La quantità più grossa, 165 chili, era stato scoperta in un casolare nelle campagne di Sindia.
Le indagini che hanno portato alla richiesta di rinvio a giudizio di 33 persone.
Vengono loro contestati, a vario titolo, i reati di coltivazione e spaccio di droga, detenzione di armi clandestine – alcune pistole senza matricola – e di ricettazione. Ieri il Gup, Anne Cecile Pinello, avrebbe dovuto esaminare ben 148 capi di accusa, la gran parte di essi riassume i vari episodi di spaccio che gli indagati non immaginavano potessero avvenire mentre occhi e orecchie indiscrete osservavano e ascoltavano i vari movimenti e dialoghi.
Tutto rinviato a marzo, quando, davanti al gup compariranno gli imputati, alcuni dei quali già sottoposti, per altre vicende, alla misura cautelare dell’obbligo di dimora.
L’inchiesta era nata durante operazioni di pedinamento e controllo di alcuni sospettati di spacciare droga in varie parti della provincia.
Alcuni dei nomi contenuti nel decreto di citazione a giudizio sono già comparsi sulle pagine delle cronache, altri vi fanno il loro ingresso per la prima volta.
Sarà compito del nutrito collegio di difesa provare a demolire le accuse.
Durante le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dal pm del tribunale di Oristano, Marco De Crescenzo, portò al ritrovamento, in diverse operazioni, di alcuni quintali di droga e 365 piante di marijuana. La quantità più grossa, 165 chili, era stato scoperta in un casolare nelle campagne di Sindia.
Le indagini che hanno portato alla richiesta di rinvio a giudizio di 33 persone.
Vengono loro contestati, a vario titolo, i reati di coltivazione e spaccio di droga, detenzione di armi clandestine – alcune pistole senza matricola – e di ricettazione. Ieri il Gup, Anne Cecile Pinello, avrebbe dovuto esaminare ben 148 capi di accusa, la gran parte di essi riassume i vari episodi di spaccio che gli indagati non immaginavano potessero avvenire mentre occhi e orecchie indiscrete osservavano e ascoltavano i vari movimenti e dialoghi.
Tutto rinviato a marzo, quando, davanti al gup compariranno gli imputati, alcuni dei quali già sottoposti, per altre vicende, alla misura cautelare dell’obbligo di dimora.
L’inchiesta era nata durante operazioni di pedinamento e controllo di alcuni sospettati di spacciare droga in varie parti della provincia.
Alcuni dei nomi contenuti nel decreto di citazione a giudizio sono già comparsi sulle pagine delle cronache, altri vi fanno il loro ingresso per la prima volta.
Sarà compito del nutrito collegio di difesa provare a demolire le accuse.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
