L’ispettrice in aula: lavoratori non formati sulla sicurezza

ORISTANO. La ricostruzione del consulente trova un’ulteriore conferma. La deposizione di un’ispettrice dello servizio Spresal dell’Assl ribadisce quanto già era emerso dalla relazione dell’ingegnere...

ORISTANO. La ricostruzione del consulente trova un’ulteriore conferma. La deposizione di un’ispettrice dello servizio Spresal dell’Assl ribadisce quanto già era emerso dalla relazione dell’ingegnere che aveva esaminato il caso della morte dell’operaio Andrea Sardu, deceduto dopo che l’architrave di un capannone della zona industriale era crollato sull’abitacolo del suo camion dopo essere stato urtato da una parte del rimorchio ribaltabile. L’incidente sul lavoro era avvenuto il 17 ottobre 2016 e, per quell’episodio, il pubblico ministero Andrea Chelo contesta l’omicidio colposo ai rappresentanti legali della Logistica Mediterranea e della Giumar, Gastone Fabbri e Tonio Fenu: la prima ditta era quella di cui era dipendente la vittima, la seconda gestiva il capannone in cui avvenne l’incidente. Rispondendo alle domande del pubblico ministero, degli avvocati di parte civile Valerio Martis ed Ezio Ullasci e degli avvocati difensori Raffaele Miscali, l’ispettrice dello Spresal ha ribadito di non aver trovato documentazione che attestasse che gli autotrasportatori fossero stati informati ed istruiti sul fatto che l’attività di guida all’interno del capannone presentava maggiori difficoltà e diverse prescrizioni rispetto a quella esterna. Si torna in aula il 2 novembre.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes