La Nuova Sardegna

Il provvedimento del Governo

Dimensionamento scolastico, il commissario è Francesco Feliziani – quale è il suo compito

Dimensionamento scolastico, il commissario è Francesco Feliziani – quale è il suo compito

Il direttore dell’ufficio scolastico regionale dovrà definire la geografia delle Autonomie stabilendo gli ultimi 9 accorpamenti

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Sassari Il commissario nominato dal Governo è già al lavoro: spetterà a Francesco Feliziani, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, portare a compimento il piano di dimensionamento scolastico rimasto fermo all’ultimo step.

La Sardegna infatti, a partire dal 2024 ha già ridotto in misura significativa le autonomie: nel totale di circa 700 accorpamenti in ambito nazionale, per l’isola ne sono stati previsti 47. Le autonomie scolastiche, inizialmente 270, saranno 223 entro settembre 2026: la parte più consistente del lavoro è stata già fatta, per raggiungere la cifra finale la Sardegna deve disporre altri 9 accorpamenti.

Ed è su questo numero che la Regione si è fermata dopo avere approvato le linee guida e chiesto alle conferenze provinciali indicazioni su come intervenire nei rispettivi territori. Il neo commissario Feliziani, che conosce la situazione delle scuole sarde alla perfezione, ripartirà proprio da qui. «Mi confronterò con gli uffici della Regione ed esaminerò le linee guida, che costituiscono una bussola preziosa per riorganizzare la rete scolastica e stabilire dove operare gli ultimi 9 accorpamenti», spiega Feliziani. Per esempio, tra le indicazioni, «c’è quella di preservare le scuole primarie, accorpando preferibilmente scuole di ordine superiore. E poi è necessario ragionare nella maniera più democratica possibile dal punto di vista della distribuzione geografica, evitando di intervenire dove già sono stati operati accorpamenti », aggiunge Feliziani. Con una attenzione particolare riservata alle zone più spopolate, evitando che due scuole che fanno parte di un’unica autonomia «siano troppo distanti l’una dall’altra». C’è poi la questione numerica, «perché si è stabilito il limite massimo di 1200-1300 studenti per singola autonomia - aggiunge il direttore dell’ufficio scolastico – e nelle linee guida si suggerisce di accorpare le autonomie più piccole, quelle da circa 400 unità».

Il neo commissario è chiamato a completare il lavoro entro il mese di gennaio. E se la Regione nel frattempo cambiasse idea? «Io in questa fase sono chiamato a sostituire la parte politica nel ruolo di commissario ad acta. Se la politica decidesse di portare a termine il suo compito, ovviamente cesserebbe il mio». (si. sa.)

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