Paolo Palumbo incontra Sergio Mattarella al Quirinale
Il giovane oristanese affetto da Sla ha anche cantato la canzone di Sanremo emozionando il presidente
ORISTANO. Dopo il Papa, Paolo Palumbo due giorni dopo ha incontrato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un colloquio cordiale quello di venerdì 28febbraio, che il giovane oristanese affetto da Sla aveva richiesto già da tempo. Durante l'incontro Paalumbo ha letto al presidente una sua lettera. Questo il contenuto:
"Buonasera. è molto difficile per me descrivere la moltitudine di emozioni che ho provato oggi. Stento a credere di aver incontrato il Santo Padre questa, che con la sua grandezza e semplicità mi ha rivolto uno sguardo e sussurrato parole che non potrò mai dimenticare. Così come è difficile rendermi conto del luogo in cui mi trovo in questo preciso momento. Presidente Mattarella, le sono grato per avermi voluto qui. Come forse sa, io sono Paolo e la mia è una storia semplice, eppure non è facile raccontarla. Come in una favola c’è dolore, ma come una favola è piena di meraviglie e di felicità. La parola che descrive la mia favola, è fratellanza".
"Come lei ben sa _ prosegue la lettera _, il legame tra due fratelli è un mistero che solo chi prova in prima persona può comprendere. Io vivo grazie a questo legame, che si manifesta nella straordinaria persona che ho accanto a me, mio fratello Rosario. Insieme, negli ultimi anni, abbiamo capito il valore dell’altruismo, imparando molto l’uno dall’altro e diventando uomini. Perché è questo il vero regalo che ci fa la fratellanza: l’opportunità di imparare ad affrontare la vita e tutte le sue sfide, sapendo di avere qualcuno al nostro fianco. Ma ho imparato anche un’altra cosa, e cioè che non serve un legame di sangue per legittimare due persone ad aiutarsi. Tutti potrebbero comportarsi con gli altri come se questi fossero fratelli, dando loro un amore disinteressato e autentico; e così facendo, ci vorrebbe poco per trasformare questo mondo in un posto davvero migliore".
"Il lavoro da fare è ancora molto _ conclude Palumbo _, ma mettendo insieme le forze potremo riuscirci. Per questo, in un momento della nostra storia in cui abbiamo sinceramente bisogno di una luce che ci guidi lungo la strada, prometto di continuare ad impegnarmi a portare sempre alto il nome del nostro paese, rappresentandolo sempre come un luogo in cui l’unione e la fratellanza sono le parole fondamentali. Grazie per avermi ascoltato, presidente".
Commentando l'incontro Paolo Palumbo ha detto: "Dopo il mio discorso il presidente emozionato mi ha ringraziato per le belle parole espresse e dà li abbiamo iniziato un discorso sottolineando quanto l'amore sia importante nella nostra vita, quanto la fratellanza sia fondamentale per vivere in una società sempre più alimentata dal odio, e sopratutto quanto il mio attaccamento alla vita e il mio amore siano un grande esempio per tutti coloro che si perdono e per i giovani che incappano in tunnel difficili come la droga la criminalità e l'alcol".
"Poi nel discorso della vita e del amore ho colto occasione per chiedergli se gli facesse piacere sentire mia canzone e ha immediatamente detto di sì dandomi l'onore _ aggiunge Palumbo _. Così una volta finita la canzone mi ha fatto i complimenti molto emozionato per le bellissime parole nel raccontare la mia vita con amore e dignità senza il pietismo.. Dopo una lunga chiacchierata gli ho donato il cd e il libro Sapori a Colori scritto con il mio grande amico chef Luigi Pomata. Ci siamo ripromessi di rivederci.. Francamente ero incredulo nel vedermi di fronte al presidente della Repubblica e sentirmi dedicare tutto quel tempo è stato un onore grande veramente".
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