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Oristano

Bilancio, le opposizioni chiedono uno scatto

Bilancio, le opposizioni chiedono uno scatto

«Con questa emergenza non basta una rapida approvazione del documento, serve qualcosa in più»

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ORISTANO. È un percorso da equilibristi, quello che dovrebbe portare all'approvazione del bilancio 2020 del Comune di Oristano, che deve fare i conti con il blocco delle assemblee stabilito dal governo. Dall'opposizione arriva inoltre la richiesta di tenere in considerazione la crisi economica che colpirà tante attività cittadine. Le riunioni di commissione previste sono state annullate: «Ci stiamo adoperando per riuscire a fare gli incontri in remoto, per non bloccare i lavori» spiega la presidente Veronica Cabras. Al momento le sedute consiliari della sessione di bilancio non sono state ancora convocate e l'ipotesi dello svolgimento dell'assemblea in remoto incontra parecchie perplessità. Dai componenti di minoranza della commissione Bilancio arriva una premessa: «Siamo in emergenza, tutti stiamo lavorando a questo e non imputeremo al sindaco i ritardi dovuti a questa situazione. Sarebbe sciacallaggio e non vogliamo assolutamente farlo». L'urgenza, inoltre, sembra diminuita dal momento che il ministero dell'Interno ha prorogato la scadenza per l'approvazione del bilancio degli enti locali dal 31 marzo al 30 aprile. «Il quadro economico è in continuo mutamento – afferma Franceco Federico – e se anche si approvasse il bilancio ora, bisognerebbe ricorrere subito a variazioni. Abbiamo preso in considerazione l'ipotesi di chiedere, con un emendamento, la sospensione dell'imposta di soggiorno per tutto il 2020, ma per ora non lo presentiamo, evitando strumentalizzazioni. L'impressione, tuttavia, è che sarebbe comunque una misura troppo blanda e bisognerà prevedere interventi ben più corposi». Efisio Sanna lo ribadisce più volte: «Comprendo benissimo la gravità della situazione, tutti ci stiamo rimboccando le maniche e non voglio fare alcuna polemica». Le considerazioni politiche però ci sono: «I documenti li conosciamo da dicembre e quindi credo che se ne possa parlare. Io non vedo l'anima di questo bilancio, non capisco quale sia il progetto sulla città: spero che la discussione in Consiglio permetta di migliorarlo. I lavori pubblici sono una voce importante, ma dipendono in larga parte da programmazioni risalenti alle passate amministrazioni. Senza contare il pasticcio delle Marine: ci sono 186 mila euro in forse, a causa dell'incertezza sulla validità della alienazione delle quote».

Davide Pinna

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