Cabras, la crisi crea tensioni nella maggioranza
Una consigliera chiede conto al sindaco delle persone presenti nelle seconde case. La replica di Abis
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CABRAS. Una nota inoltrata via posta elettronica certificata all’indirizzo del sindaco Andrea Abis da Maria Carla Sanna, successivamente pubblicata sulla pagina facebook dalla stessa consigliera, ha alimentato polemiche all’interno della maggioranza comunale. «Vista la situazione di emergenza e l’impossibilità di incontrarsi – scrive Sanna – chiedo di voler relazionare a tutti i consiglieri circa la situazione nel nostro territorio: quante persone si trovano in quarantena nel paese e nelle seconde case, se i controlli vengono effettuati, se si sta pensando di intervenire per sanificare le strade, se si sta valutando di organizzare degli interventi, a favore delle persone che non possono uscire da casa e hanno necessità di aiuto per la spesa o per comprare i farmaci». Le risposte di Abis sono contenute in un video di circa 18 minuti pubblicato ieri nella pagina istituzionale del Comune. Il sindaco, oltre a rispondere alla Sanna, si rivolge ai suoi compaesani, chiedendo loro il rispetto delle prescrizioni emanate dalle autorità, alle quali non esclude di aggiungere ulteriori restrizioni. «Conosciamo le persone arrivate da fuori – dice Abis – e sanno che devono stare in isolamento fiduciario per il tempo previsto. Stiamo cercando di attivare un numero di telefono dedicato a chi ha necessità e non può uscire di casa, purtroppo, nonostante le adesioni da parte di diversi giovani, siamo bloccati a causa della carenza dei dispositivi di protezione. Il territorio è costantemente monitorato, però l’ansia eccessiva creatasi non favorisce una visione corretta della situazione».(pi.maro)
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