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Alle 19 il magico suono de su Grongu

Alle 19 il magico suono de su Grongu

Riscoperta l’antica tradizione in preghiera di San Sebastiano

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SENEGHE. Ogni giorno, da oltre una settimana, alle 19 in punto, nel paese risuonano le note profonde e prolungate di “su Grongu”, una grande conchiglia che fin dalla notte dei tempi i seneghesi utilizzavano per richiamare i compaesani che il comitato dei festeggiamenti in onore di San Raimondo, patrono del paese, stavano passando nelle vie dell’abitato per la questua necessaria a organizzare l’evento. Questa volta però il suono non richiama nessuna festa, bensì vuole invitare tutti alla preghiera comune da innalzare al Santo perché allontani dal paese il Coronavirus. Che San Sebastiano “Gloriosu” interceda presso Dio perché risparmi ai seneghesi il nuovo flagello che ha colpito il mondo intero. I più vecchi raccontano ancora che su Grongu venne suonato dai seneghesi anche durante l’epidemia di peste del 1630, e che, proprio grazie all’intercessione del Santo patrono, il paese venne risparmiato. Ecco perché, ogni giorno, quando arriva la sera, dai balconi delle case risuona nel paese una preghiera recitata con le tonalità di uno ancestrale strumento musicale. (pi.maro)

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