“Radio Terrazza” resta accesa soltanto sui social network

GHILARZA. Da due giorni i diffusori sono muti, ma ieri la musica con cui Giovanni Addis era solito intrattenere i vicini rinchiusi in casa per via delle restrizioni anti-covid ha ripreso a risuonare...

GHILARZA. Da due giorni i diffusori sono muti, ma ieri la musica con cui Giovanni Addis era solito intrattenere i vicini rinchiusi in casa per via delle restrizioni anti-covid ha ripreso a risuonare tra le pareti domestiche grazie alla diretta trasmessa coi social network. L’interruzione delle trasmissioni all’aperto di “Radio Terrazza” ha però lasciato straniti i residenti di corso Umberto e dei dintorni, che ogni giorno attendevano il momento in cui il poliziotto prestato alla musica e al canto installava la strumentazione sulla veranda della sua casa e faceva ascoltare a tutti una lunga carrellata di brani inframmezzati dai suoi interventi al microfono.

L’idea era nata contemporaneamente alla stretta sui divieti relativi agli spostamenti e replicata senza soluzione di continuità per due settimane sull’onda del gradimento dimostrato dai vicini e dagli internauti. L’appuntamento quotidiano con lo svago è durato fino all’alt imposto dai carabinieri, che hanno fatto valere le norme sulla quiete pubblica. Quiete che, secondo i tanti ghilarzesi amareggiati per essere stati privati di un momento di leggerezza e persino di socialità a distanza, non è stata affatto violata.

Le regole però non si discutono e Giovanni Addis si è attenuto alle disposizioni. Così niente più musica ad alto volume dal balcone, diventato per i residenti un modo per abbandonarsi a pensieri meno cupi.

L’iniziativa è stata di tale gradimento che ha fatto proseliti ad Abbasanta e a Soddì grazie ad alcuni giovani, mossi dalle stesse intenzioni che avevano spinto Giovanni Addis ad allestire il dj set in veranda. «Molti, a cominciare dalle persone anziane, mi ripetono che attendevano quel momento perché li aiutava a non sentirsi soli, a non pensare anche solo per un’ora alla difficile situazione che stiamo attraversando», racconta l’ideatore dell’iniziativa che malgrado tutto non dispera di riprendere anche le trasmissioni all’esterno anche perché non tutti gli anziani possono seguire le dirette via social: «Confido in qualche deroga in virtù dell’effetto balsamico che, soprattutto in queste circostanze eccezionali, aveva la musica».

Maria Antonietta Cossu

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