Cabras, arrivano i buoni alimentari
Rimangono in vigore la cartella della spesa e l’obbligo di indossare la mascherina
2 MINUTI DI LETTURA
CABRAS. È tutto pronto per la distribuzione dei buoni per l’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità. Potranno essere spesi presso gli esercizi commerciali che hanno manifestato il proprio interesse, che per il momento sono sei market, due panetterie, un rivenditore di ortofrutta e tre macellerie. Fino a mercoledì 8 aprile le attività potranno continuare ad aderire all’iniziativa.
Ieri era il primo giorno utile per la presentazione delle domande. I cittadini dovranno allegare al modulo, reperibile sul sito del Comune o negli esercizi commerciali convenzionati, un’autocertificazione sulla propria situazione reddituale e il documento di identità. Ad avere la priorità, coloro che non percepiscono uno stipendio, la pensione o altri benefici pubblici. «Auspichiamo che le risorse siano sufficienti per andare incontro alle necessità concrete delle persone» ha dichiarato il sindaco Andrea Abis, che ha voluto ampliare il bando anche a chi si è trovato improvvisamente in una situazione critica a causa dell’emergenza. «Interverremo anche a favore di persone che hanno subito una drastica riduzione del reddito – ha aggiunto –, l’aiuto sarà erogato in base alla posizione nella graduatoria, fino all’esaurimento del fondo, dando priorità ai nuclei più numerosi in caso di pari punteggio».
Nel determinare l’entità dei buoni si è tenuto conto di una cifra minima da garantire al cittadino, a partire dalla quale verrà calcolato il valore del ticket. La Giunta comunale ha individuato delle soglie che vanno da un minimo di 25 euro a settimana, per una persona singola, a un massimo di 360 euro per i nuclei più numerosi.
Dei 79mila euro ricevuti dal governo nazionale per l’emergenza alimentare, l’amministrazione Abis ha deciso di mettere attualmente a disposizione per i bonus viveri un massimo di 50mila euro. «Con altri 7.500 euro acquisteremo prodotti alimentari e beni di prima necessità per costituire il banco alimentare – ha dichiarato Andrea Abis – anche i cittadini possono contribuire alla raccolta, con offerte dirette oppure donando parte della spesa tramite la mediazione dei commercianti». Il resto del finanziamento verrà accantonato per affrontare una seconda fase dell’emergenza.
«Ci sentiamo molto vicini ai nostri concittadini in questo momento di disagio e ci impegneremo per continuare a essere presenti per la nostra comunità» ha affermato il primo cittadino. Sarà attivo a breve un conto corrente per le donazioni in denaro a favore di cittadini che versano in situazioni di difficoltà. Sempre valido il regolamento secondo cui ci si può recare al supermercato massimo due volte a settima, muniti di tessera per la spesa e mascherina.
Valentina Atzeni
Ieri era il primo giorno utile per la presentazione delle domande. I cittadini dovranno allegare al modulo, reperibile sul sito del Comune o negli esercizi commerciali convenzionati, un’autocertificazione sulla propria situazione reddituale e il documento di identità. Ad avere la priorità, coloro che non percepiscono uno stipendio, la pensione o altri benefici pubblici. «Auspichiamo che le risorse siano sufficienti per andare incontro alle necessità concrete delle persone» ha dichiarato il sindaco Andrea Abis, che ha voluto ampliare il bando anche a chi si è trovato improvvisamente in una situazione critica a causa dell’emergenza. «Interverremo anche a favore di persone che hanno subito una drastica riduzione del reddito – ha aggiunto –, l’aiuto sarà erogato in base alla posizione nella graduatoria, fino all’esaurimento del fondo, dando priorità ai nuclei più numerosi in caso di pari punteggio».
Nel determinare l’entità dei buoni si è tenuto conto di una cifra minima da garantire al cittadino, a partire dalla quale verrà calcolato il valore del ticket. La Giunta comunale ha individuato delle soglie che vanno da un minimo di 25 euro a settimana, per una persona singola, a un massimo di 360 euro per i nuclei più numerosi.
Dei 79mila euro ricevuti dal governo nazionale per l’emergenza alimentare, l’amministrazione Abis ha deciso di mettere attualmente a disposizione per i bonus viveri un massimo di 50mila euro. «Con altri 7.500 euro acquisteremo prodotti alimentari e beni di prima necessità per costituire il banco alimentare – ha dichiarato Andrea Abis – anche i cittadini possono contribuire alla raccolta, con offerte dirette oppure donando parte della spesa tramite la mediazione dei commercianti». Il resto del finanziamento verrà accantonato per affrontare una seconda fase dell’emergenza.
«Ci sentiamo molto vicini ai nostri concittadini in questo momento di disagio e ci impegneremo per continuare a essere presenti per la nostra comunità» ha affermato il primo cittadino. Sarà attivo a breve un conto corrente per le donazioni in denaro a favore di cittadini che versano in situazioni di difficoltà. Sempre valido il regolamento secondo cui ci si può recare al supermercato massimo due volte a settima, muniti di tessera per la spesa e mascherina.
Valentina Atzeni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
