ordinanza
La primavera è troppo fredda, i riscaldamenti restano accesi
ORISTANO. La primavera quest’anno ha preso piede in maniera parecchio timida con temperature che, nonostante il cielo spesso sereno, non sono così alte. Al sole si sta bene ma, inutile sottolinearlo,...
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ORISTANO. La primavera quest’anno ha preso piede in maniera parecchio timida con temperature che, nonostante il cielo spesso sereno, non sono così alte. Al sole si sta bene ma, inutile sottolinearlo, non sono comunque giorni per uscire a prendere il solo. Dentro molte case, invece, spesso si soffre il freddo, soprattutto nelle ore serali. E siccome non è certo il periodo giusto per prendersi il raffreddore o un’influenza, dal Comune arriva un prolugamento delle scadenze per gli impianti di riscaldamento di edifici privati, pubblici e condomini. In tempi normali le caldaie avrebbero dovuto smettere di funzionare il 1° aprile, ma l’ordinanza firmata dal sindaco Andrea Lutzu consente l’accensione degli impianti fino al 20 aprile.
Viene dimezzato, però, il numero di ore quotidiane per cui i termosifoni possono restare accesi: non più dieci ore come durante l’inverno, ma cinque. La scelta dell’amministrazione arriva dopo numerose segnalazioni provenienti da cittadini, dirigenti e impiegati pubblici e amministratori di condominio. Un piccolo contributo per rendere più confortevole la permanenza domestica forzata, che quasi sicuramente si prolungherà fino a dopo Pasqua. (dav.pi.)
Viene dimezzato, però, il numero di ore quotidiane per cui i termosifoni possono restare accesi: non più dieci ore come durante l’inverno, ma cinque. La scelta dell’amministrazione arriva dopo numerose segnalazioni provenienti da cittadini, dirigenti e impiegati pubblici e amministratori di condominio. Un piccolo contributo per rendere più confortevole la permanenza domestica forzata, che quasi sicuramente si prolungherà fino a dopo Pasqua. (dav.pi.)
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