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«Una cig senza alternative»
ORISTANO. «Purtroppo la casa di cura non aveva alternative». Anche Salvatore Usai, segretario provinciale della Cisl-Funzione pubblica, interviene sulla decisione della proprietà di collocare in...
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ORISTANO. «Purtroppo la casa di cura non aveva alternative». Anche Salvatore Usai, segretario provinciale della Cisl-Funzione pubblica, interviene sulla decisione della proprietà di collocare in cassa integrazione per nove settimane il personale della clinica Madonna del Rimedio. «L’emergenza sanitaria impone in tutti i luoghi di lavoro il rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione per evitare il contagio fra i dipendenti e con gli utenti – dice – e nel caso delle strutture sanitarie private le disposizioni sono molto precise. Tutte le attività medico-sanitarie non urgenti sono state sospese e rinviate; niente interventi chirurgici programmati, niente visite ambulatoriali specialistiche se non assolutamente inderogabili. Anche la fisioterapia è stata sospesa. Ovvio che la clinica come altre realtà della Sanità privata del resto dell’isola che non sono state inserite fra le strutture di supporto agli ospedali per la cura dei pazienti positivi al Covid-19, abbiano ridotto notevolmente le loro attività». Usai conferma che anche la Cisl ha ricevuto l’informazione sulla cassa integrazione in deroga dei lavoratori da parte della proprietà. «Continueremo a vigilare sulla salute di utenti e lavoratori». (m.c.)
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