La Nuova Sardegna

Oristano

«Appalto ai francesi, solo parole»

di Davide Pinna
«Appalto ai francesi, solo parole»

L’assessore: «Informato per sommi capi della proposta di Engie Italia». Gli uffici però vanno avanti

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ORISTANO. Non ci sono atti di indirizzo, da parte della Giunta, ma la parte politica era informata a parole della proposta ricevuta, ormai quasi un anno fa, da Engie Italia, ramo italiano dell'omonimo colosso dell'energia francese, sulla gestione del sistema di illuminazione pubblica e di strade e marciapiedi. Una proposta impegnativa, sicuramente necessaria viste le condizioni in cui si trovano entrambi i settori, ma che vede gli uffici attivati anche in assenza di chiare, precise e soprattutto pubbliche disposizioni della giunta.

Lo conferma l'assessore ai Lavori Pubblici, Francesco Pinna, secondo il quale «non c'è niente di definito, conosco la proposta per sommi capi, ma non ci è stata ancora illustrata in maniera approfondita». Il progetto prospettato dalla Engie al Comune è la costituzione di un partenariato tra pubblico e privato, che si occupi da un lato della gestione di tutti i servizi energetici dell'ente locale con l'obiettivo di migliorarne l'efficienza e ridurre sprechi e impatto ambientale e dall'altro della manutenzione di strade e marciapiede della città e delle frazioni. In sostanza, la prospettiva è quella di esternalizzare la cura della rete viaria, per vent'anni, ad un costo complessivo per tutto il progetto di 40 milioni di euro, che in gran parte deriverebbero dal canone annuale garantito alla società per remunerare il capitale investito.

Una novità grossa, non tanto per quel che riguarda l'aspetto dei servizi energetici ma proprio per l'esternalizzazione della manutenzione stradale. Le porte della giunta Lutzu non sono assolutamente chiuse. «È un'ipotesi che potrebbe anche risultare interessante – continua Pinna – ma sulla quale non si è ancora deciso nulla e non c'è stata alcuna discussione politica. Le valutazioni potranno essere fatte solo dopo che il quadro della proposta sarà del tutto chiaro». Insomma, per il momento quella di Engie resta la proposta di una società privata, certo però non una proposta qualsiasi e che il Comune ha preso in seria considerazione. La società francese, azionista di maggioranza è proprio il governo transalpino, è fra le prime al mondo nel settore dell'energia. Numerose le partnership con enti pubblici, anche il comune di Sassari in Sardegna, ma relative soprattuto alla gestione dei servizi energetici e degli impianti di illuminazione, non alla manutenzione stradale. Gli uffici del Comune si sono messi al lavoro per approfondire la proposta, con il contributo di una società di consulenze torinese, la Normatempo Italia.

La prima fase prevede l'analisi della proposta di Engie e la redazione di un progetto di fattibilità, passaggio preliminare per qualsiasi atto pubblico. A quel punto, si può immaginare, entrerà in gioco la politica che dovrà decidere sulla base di quegli elementi se far andare avanti il discorso. La seconda fase prevede, infine, la redazione dei progetti definitivo ed esecutivo e l'indizione di una gara per la concessione, nella quale il Comune potrebbe prevedere per Engie il diritto di prelazione.

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