Sanificazione straordinaria nel carcere di Massama
ORISTANO. Le carceri, come gli ospedali o le case di riposo sono considerati luoghi ad altissimi rischio per il diffondersi del virus, e per questo motivo il dipartimento della amministrazione...
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ORISTANO. Le carceri, come gli ospedali o le case di riposo sono considerati luoghi ad altissimi rischio per il diffondersi del virus, e per questo motivo il dipartimento della amministrazione penitenziaria sardo e il regionale dei vigili del fuoco hanno firmato un protocollo di intesa per svolgere regolarmente attività di sanificazione dentro alle case circondariali sarde.
Ieri l’intervento è stato operato a Massama, ad opera del nucleobatteriologico chimico e radiologico dei vigili del fuoco, reparto specializzato in interventi ad alto rischio. Il nucleo è utilizzato ordinariamente per intervenire in caso di incidenti o attacchi terroristici in cui sono utilizzate sostanze chimiche, nucleari o biologiche, ma considerata l’emergenza si è messo a disposizione della Direzione penitenziaria per effettuare questo intervento straordinario. «Aiutare tutti ed in particolar modo le persone che in questo momento possono essere vulnerabili è un obiettivo che sta a cuore ad entrambe le amministrazioni – hanno detto il comandante dei vigili del fuoco Luca Manselli e il direttore del carcere Pierluigi Farci – che cercano anche nei momenti più difficili di prevenire rischi esterni e facendo da garanzia sia per il personale che per le persone recluse». La direzione della casa di reclusione ed i vigili sono impegnati a garantire le massime condizioni di igiene e sicurezza. «Il presidio interno della ASSL, coordinato dalla dottoressa Daniela Faa, assicura una nota congiunta dei due enti, assicurerà tutti gli interventi necessari per mantenere elevata la barriera e garanzia tra rischi esterni e detenuti ospitati nella struttura».
Ieri l’intervento è stato operato a Massama, ad opera del nucleobatteriologico chimico e radiologico dei vigili del fuoco, reparto specializzato in interventi ad alto rischio. Il nucleo è utilizzato ordinariamente per intervenire in caso di incidenti o attacchi terroristici in cui sono utilizzate sostanze chimiche, nucleari o biologiche, ma considerata l’emergenza si è messo a disposizione della Direzione penitenziaria per effettuare questo intervento straordinario. «Aiutare tutti ed in particolar modo le persone che in questo momento possono essere vulnerabili è un obiettivo che sta a cuore ad entrambe le amministrazioni – hanno detto il comandante dei vigili del fuoco Luca Manselli e il direttore del carcere Pierluigi Farci – che cercano anche nei momenti più difficili di prevenire rischi esterni e facendo da garanzia sia per il personale che per le persone recluse». La direzione della casa di reclusione ed i vigili sono impegnati a garantire le massime condizioni di igiene e sicurezza. «Il presidio interno della ASSL, coordinato dalla dottoressa Daniela Faa, assicura una nota congiunta dei due enti, assicurerà tutti gli interventi necessari per mantenere elevata la barriera e garanzia tra rischi esterni e detenuti ospitati nella struttura».
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