Contributo regionale, lunedì via alle domande
di Davide Pinna
La giunta ha completato le procedure, ora ha a disposizione più di mezzo milione Saranno migliaia gli oristanesi che beneficeranno dell’assegno di 800 euro
3 MINUTI DI LETTURA
ORISTANO. il Comune è pronto ad avviare le procedure, dopo due giorni di lavoro serrato da parte degli uffici e della Giunta, per i contributi di 800 euro destinati dalla Regione alle famiglie sarde in difficoltà.
«Attualmente abbiamo a disposizione poco meno di 600 mila euro – spiega l'assessore al Bilancio Angelo Angioi – partiamo dai residui del reddito di Inclusione Sociale, il Reis, circa 430 mila euro, ai quali si aggiunge la prima tranche del contributo regionale, quasi 200 mila. Una buona base di partenza che ci permetterà di dare risposta immediata alle prime domande».
Superata quella soglia, ci sarà la seconda tranche del contributo regionale, che porterà la disponibilità complessiva a più di un milione di euro. Soddisfatto dei tempi e del lavoro del Comune anche il sindaco Lutzu.
«Era importante per noi pubblicare l'avviso pubblico il prima possibile, dopo la comunicazione delle modalità di erogazione dei contributi da parte della Regione». Critico invece il capogruppo sardista in Consiglio Comunale, Gigi Mureddu.
«Il Comune ha voluto attendere la pubblicazione delle indicazioni regionali, ma avrebbe potuto agire prima basandosi su quanto scritto nella delibera. Pubblicando l'avviso di venerdì, è evidente che si accumula un certo ritardo. Mentre quest'intervento regionale ha lo scopo di sostenere chi è rimasto fuori dal decreto Conte, persone che non vedono soldi da un mese».
La presentazione delle domande comincerà solo dal 20 aprile, ma i moduli sono già disponibili sul sito del Comune. Il bacino degli interessati si stima essere molto ampio, si va dai disoccupati agli imprenditori.
Non si tratta, però, di un contributo senza limiti: secondo quanto stabilito dalla Regione i sussidi saranno attribuiti in base all'ordine cronologico di presentazione delle domande.
Si parte dalle 9 di lunedì e si andrà avanti senza scadenze. Le domande possono essere presentate sia via mail, all'indirizzo protocollo@comune.oristano.it, sia a mano, e solo dalle 9 alle 13, dal lunedì al venerdì.
Gli orari valgono anche per le domande presentate via mail e dal Comune specificano: «Non verranno prese in considerazione domande pervenute in giorni e orari diversi».
Attenzione anche nella compilazione dei moduli. Le domande incomplete o errate verranno accantonate ed esaminate solo dopo il 10 maggio. Proprio per evitare questo pericolo, gli uffici di Informacittà forniranno supporto ai cittadini interessati tutti i giorni dalle 9 alle 13 e il martedì e giovedì anche dalle 15.30 alle 18.30. Per quel che riguarda i requisiti di accesso al contributo, l'elenco è abbastanza lungo. In primo luogo, sono titolati i nuclei familiari residenti in città e domiciliati in Sardegna alla data del 23 febbraio di quest’anno. Inoltre, potranno accedere al contributo solo coloro che tra il 23 febbraio e il 23 aprile hanno avuto un reddito mensile inferiore agli 800 euro netti. La platea dei benificiari comprende tutti quelli che, alla data del 23 febbraio, erano privi di reddito da lavoro o da impresa. C'è spazio anche per i lavoratori autonomi o dipendenti che, a fronte di una riduzione dell'attività, non hanno avuto accesso a forme di integrazione salariale.
Possibili beneficiari anche i titolari di contratto co.co.co., le partite IVA, i soci delle società che hanno visto la propria attività sospesa o ridotta così come i collaboratori delle aziende famigliari colpite dal lockdown.
«Attualmente abbiamo a disposizione poco meno di 600 mila euro – spiega l'assessore al Bilancio Angelo Angioi – partiamo dai residui del reddito di Inclusione Sociale, il Reis, circa 430 mila euro, ai quali si aggiunge la prima tranche del contributo regionale, quasi 200 mila. Una buona base di partenza che ci permetterà di dare risposta immediata alle prime domande».
Superata quella soglia, ci sarà la seconda tranche del contributo regionale, che porterà la disponibilità complessiva a più di un milione di euro. Soddisfatto dei tempi e del lavoro del Comune anche il sindaco Lutzu.
«Era importante per noi pubblicare l'avviso pubblico il prima possibile, dopo la comunicazione delle modalità di erogazione dei contributi da parte della Regione». Critico invece il capogruppo sardista in Consiglio Comunale, Gigi Mureddu.
«Il Comune ha voluto attendere la pubblicazione delle indicazioni regionali, ma avrebbe potuto agire prima basandosi su quanto scritto nella delibera. Pubblicando l'avviso di venerdì, è evidente che si accumula un certo ritardo. Mentre quest'intervento regionale ha lo scopo di sostenere chi è rimasto fuori dal decreto Conte, persone che non vedono soldi da un mese».
La presentazione delle domande comincerà solo dal 20 aprile, ma i moduli sono già disponibili sul sito del Comune. Il bacino degli interessati si stima essere molto ampio, si va dai disoccupati agli imprenditori.
Non si tratta, però, di un contributo senza limiti: secondo quanto stabilito dalla Regione i sussidi saranno attribuiti in base all'ordine cronologico di presentazione delle domande.
Si parte dalle 9 di lunedì e si andrà avanti senza scadenze. Le domande possono essere presentate sia via mail, all'indirizzo protocollo@comune.oristano.it, sia a mano, e solo dalle 9 alle 13, dal lunedì al venerdì.
Gli orari valgono anche per le domande presentate via mail e dal Comune specificano: «Non verranno prese in considerazione domande pervenute in giorni e orari diversi».
Attenzione anche nella compilazione dei moduli. Le domande incomplete o errate verranno accantonate ed esaminate solo dopo il 10 maggio. Proprio per evitare questo pericolo, gli uffici di Informacittà forniranno supporto ai cittadini interessati tutti i giorni dalle 9 alle 13 e il martedì e giovedì anche dalle 15.30 alle 18.30. Per quel che riguarda i requisiti di accesso al contributo, l'elenco è abbastanza lungo. In primo luogo, sono titolati i nuclei familiari residenti in città e domiciliati in Sardegna alla data del 23 febbraio di quest’anno. Inoltre, potranno accedere al contributo solo coloro che tra il 23 febbraio e il 23 aprile hanno avuto un reddito mensile inferiore agli 800 euro netti. La platea dei benificiari comprende tutti quelli che, alla data del 23 febbraio, erano privi di reddito da lavoro o da impresa. C'è spazio anche per i lavoratori autonomi o dipendenti che, a fronte di una riduzione dell'attività, non hanno avuto accesso a forme di integrazione salariale.
Possibili beneficiari anche i titolari di contratto co.co.co., le partite IVA, i soci delle società che hanno visto la propria attività sospesa o ridotta così come i collaboratori delle aziende famigliari colpite dal lockdown.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
