La Nuova Sardegna

Oristano

«Il consiglio in remoto ve lo fate voi da soli»

«Il consiglio in remoto ve lo fate voi da soli»

I Sardisti attaccano il sindaco e annunciano che non prenderanno parte alla riunione del 5 via web

3 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Sono lontani i tempi del polo civico-sardista, quei 10 mesi in cui il sindaco Lutzu ha amministrato con una maggioranza che non conteneva nessuno dei tre classici partiti del centrodestra.

Gli eletti con Forza Italia si sono autosospesi e di fatto il partito in città non esiste più: Fratelli d’Italia non era rappresentato sino a pochi mesi fa, la Lega che pure ha eletto anche consiglieri regionali in provincia, non era ancora presente al momento delle comunali di tre anni fa. Lontani, di conseguenza, i tempi dell'alleanza con il Partito Sardo d'Azione, quello del presidente della Regione, che sulla querelle del bilancio in videoconferenza consuma definitivamente lo strappo con Lutzu.

Chi pensava a un passo indietro dei sardisti si è dovuto ricredere. I tre consiglieri di Palazzo degli Scolopi (Danilo Atzeni, Gigi Mureddu e Marina Canoppia) hanno annunciato ufficialmente che non prenderanno parte alla riunione del Consiglio Comunale convocata in videoconferenza il prossimo 5 maggio per discutere il Bilancio. «Questo modo di operare – attacca Atzeni, che firma la lettera in qualità di capogruppo – impedisce di fatto ai consiglieri eletti di svolgere le proprie funzioni ed è indice di scarsa trasparenza e correttezza amministrativa».

La comunicazione la affidano a una lettera protocollata e indirizzata al sindaco e al presidente del Consiglio comunale. «Con tutte le dovute cautele – continua Atzeni – la commissione Bilancio del Comune di Sassari, epicentro della pandemia in Sardegna con 817 casi, si è regolarmente riunita. In provincia di Oristano, alla data del 23 aprile, sono stati censiti 52 casi. Dei 18 accertati a Oristano, 10 sono guariti».

Arriva poi anche il rimprovero, per quella che viene considerata un'incoerenza: «Appare incomprensibile che a marzo, in piena emergenza sanitaria, abbiate riunito fisicamente la conferenza dei Capigruppo. Non solo – prosegue Atzeni – ci appaiono incomprensibili i motivi per cui lei, e altri componenti della Giunta, vi rechiate presso i donatori di derrate alimentari o siate attivi nella consegna porta a porta di mascherine, sim o tablet. Forse sarebbe opportuno delegare tale attività agli appositi servizi». Il dubbio dei sardisti, non esplicitato nella lettera ma ben presente nelle dichiarazioni dei giorni scorsi, è che sia tutta politica la motivazione che a portato alla convocazione del Consiglio in remoto.

«Se la giunta ha paura di portare in aula il Bilancio, non è affar nostro. Noi dobbiamo svolgere il nostro lavoro di Consiglieri» aveva detto Atzeni nei giorni scorsi. In chiusura, la proposta di una soluzione, dato che i Quattro mori non prenderanno parte a nessun incontro in remoto: «Le prossime sedute di Consiglio siano convocate all'Hospitalis Sancti Antoni. In quella sede, debitamente attrezzata, si potrà consentire a tutti i consiglieri di partecipare fisicamente alla discussione di un tema delicato come il Bilancio». Infine i “cordiali saluti” che sembrano proprio una mera formalità.(da.pi.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Lo scontro

Sassari, viene insultato perché è vestito da donna durante i festeggiamenti della laurea: parte la maxi rissa con spinte e schiaffoni

di Davide Pinna
Le nostre iniziative