La minoranza detta l’agenda

L’opposizione mette sul tavolo una serie di priorità e chiede formalmente il Consiglio in aula

ORISTANO. «Vediamoci e parliamo». Non è il discorso tra due innamorati, ma un invito a incontrarsi. Inusuale ancora per poco in questi tempi. L’opposizione torna alla carica e «più che una questione politica, è voglia di contribuire alla ripartenza», dice il capogruppo del Pd Efisio Sanna. Gli undici presenteranno una richiesta formale affinché il Consiglio si svolga in aula col rispetto di distanze e precauzioni che il momento impone. Nei prossimi giorni, invece, sul tavolo ci sarà una serie di emendamenti che mirano a modificare il documento con cui l’amministrazione Lutzu programma quel che resta del 2020.

Vecchio? Approvato il 13 dicembre dalla giunta, per l’opposizione rimane fuori dal tempo, visto quello che è accaduto. Il sindaco e l’assessore al Bilancio, Angelo Angioi, l’avevano difeso, chiarendo che nulla impedisce di fare variazioni in futuro, ma al di là di questo discorso la minoranza chiede di entrare nella partita «e per farlo, abbiamo bisogno di vederci in faccia – prosegue Efisio Sanna –. I partiti che compongono la maggioranza sono gli stessi che a livello nazionale chiedono aperture maggiori a quelle concesse dal governo, qui invece ci si arrocca dimenticando che, in piena emergenza, il 16 e il 23 marzo, la maggioranza aveva fatto svolgere la conferenza dei capigruppo in aula. Ora che la situazione è più stabile, proprio noi che dovremmo dare un segnale e che abbiamo il dovere di lavorare per far ripartire la città, ci nascondiamo in casa?». Intanto, prima che il dibattito cominci in aula, pardon su internet, sul tavolo arrivano delle proposte.

Due gruppi di lavoro. La prima richiesta della minoranza sarà quella di creare due gruppi di lavoro: un tavolo tematico che si occupi di lavoro, mondo produttivo, imprese, dipendenti, professionisti e altre categorie lavorative; una unità di missione interna per individuare metodi per ridurre la burocrazia.

Servizi sociali. Altro campo su cui l’opposizione suggerisce una piccola rivoluzione è quello dei servizi sociali. «È da reinterpretare il loro ruolo – prosegue il capogruppo del Pd –. Vanno rafforzati in certe mansioni e liberati da altre incombenze per cui si può usare altro personale del Comune che in questo momento è magari meno impegnato». Al di là del ruolo ora svolto, la minoranza proporrà di modificare anche i contratti con alcune ditte che forniscono servizi, fatto salvo il loro compenso. «Ora servono maggiore attenzione verso gli anziani – prosegue Efisio Sanna – e un supporto particolare per le famiglie di lavoratori che si ritroveranno coi figli a casa».

Il personale del Comune. La minoranza propone di rivedere la pianta organica. «Rinforzi possono essere utili nella polizia locale e ci sono da utilizzare più proficuamente le persone impegnate nei cantieri Lavoras o i dipendenti della Oristano Servizi – spiega Efisio Sanna –. Anche il reddito di cittadinanza va dotato di un nuovo disciplinare per consentire di svolgere lavori di pubblica utilità». L’obiettivo è far trovare pronti per l’uso quei luoghi pubblici che a breve saranno a disposizione, ma con norme diverse come i parchi pubblici.

Imprese e tributi. Ultimo, ma non per questo meno importante, è il capitolo su imprese e tributi. «È tutto da rivedere – conclude Efisio Sanna –. Non basta una sospensione, bisogna subito fare chiarezza su chi dovrà pagare, chi pagare meno e chi non dovrà pagare. Dove non c’è margine per ridurre i tributi, si può lavorare per le esenzioni, ma vorremmo discuterne di persona e prescindendo da ciò che decidono governo e Regione. Piazza Roma è nostra e, nei limiti di ciò che ci è consentito, dobbiamo decidere noi». Insomma, «Vediamoci e parliamo», ma non su internet.

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