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Oristano

Bonus famiglia, liquidate 250 domande

Bonus famiglia, liquidate 250 domande

Il Comune ne ha ricevuto in tutto 1450, e ha emesso i primi ordini di pagamento alle banche

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ORISTANO. La Regione aveva promesso un bonus pagabile in 48 ore, ma fin da subito molti sindaci avevano messo le mani avanti e annunciato che quei tempi sarebbero stati impossibili da rispettare per molti comuni. Anche a Oristano qualche polemica, con il consiglieri comunali sardisti che avevano rimproverato a Lutzu di aver fatto partire il bonus a cavallo del fine settimana, perdendo così i giorni festivi e rimandando al lunedì la presentazione delle domande. Ciò che è certo, al di là delle polemiche politiche, è che di quei soldi c'era un forte bisogno e lo dimostrano anche le file che si sono create il 20 aprile fuori dal comune, per la presentazione delle domande. Ora i bonus da 800 euro, istituiti dalla Regione in favore delle famiglie sarde in difficoltà a causa della crisi economica provocata dal lockdown, stanno cominciando ad arrivare anche ad Oristano, dopo meno di dieci di giorni dall'apertura dei termini per la presentazione delle domande. «Siamo fra i primi grandi comuni della Sardegna a sbloccarli» annuncia il sindaco del capoluogo Andrea Lutzu. Sono 250 le procedure per le quali il Comune ha inviato l'ordine di pagamento in banca, per un primo troncone di spesa di circa 280 mila euro su una disponibilità totale di poco meno di 1 milione e 200 mila. «Siamo tutti consapevoli del momento di difficoltà che stanno vivendo tante famiglie – spiega Lutzu – e stiamo facendo ogni sforzo per ridurre i tempi e liquidare velocemente i sussidi che, mai come in questo momento, sono indispensabili per vivere». Il numero totale di domande presentate in circa dieci giorni è di 1450. «Il segno delle difficoltà economiche di molti cittadini» è la constatazione di Lutzu, che attribuisce il merito dello sblocco dei primi bonus al lavoro degli uffici: «Pur sottoposti a una grandissimo carico di lavoro, stanno operando con grande impegno e rapidità». Se tutte le domande venissero accolte e i richiedenti avessero diritto al bonus integrale da 800 euro, le risorse destinate dalla Regione al Comune sarebbero impegnate del tutto, con una spesa di 1 milione e 200 mila euro. Il bonus si cumula parzialmente alle altre forme di sussidi: chi ha ricevuto l'indennità INPS da 600 euro, per esempio, avrebbe diritto a 200 euro dal fondo regionale, non alla somma completa. Dal sindaco, un ringraziamento alla città: «Sta dimostrando sensibilità e generosità e sono tantissime le persone, le associazioni e le imprese che stanno mettendo a disposizione il loro tempo e il loro lavoro, generi alimentari o denaro».

Davide Pinna

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