La Nuova Sardegna

Oristano

«Gestiamo noi Torre Grande»

di Davide Pinna
«Gestiamo noi Torre Grande»

Gli operatori commerciali pronti ad “adottare” ciascuno un tratto di arenile, con tutte le precauzioni

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ORISTANO. L’apprensione non manca, il realismo neppure. C’è ottimismo, però, nella videoconferenza che si è svolta ieri tra gli operatori economici di Torre Grande con l’assessore al Turismo Massimiliano Sanna.

Intanto il sistema di comunicazione ha funzionato, e questo ha evitato le scene surreali del consiglio di due giorni fa. Sono stati una quarantina i partecipanti all'incontro, tra operatori e politici, di maggioranza e minoranza. Fra loro anche Alessandra De Valle, consigliera d'amministrazione dell'IVI Petrolifera, che non ha preso la parola, ma la cui presenza ha segnalato come l’interessamento della società al progetto per le strutture ricettive e il campi da golf al Pontile non sia venuto meno. Alcune proposte degli operatori sono destinate a far discutere. Marco Franceschi, segretario generale di Confartigianato, ne ha fatto una piuttosto radicale: «La parte più rischiosa, parlando di sicurezza e distanze, è la spiaggia libera, non quella gestita dagli operatori. Non sarebbe pensabile lasciare alla balneazione libera il tratto verso il porticciolo, e far gestire direttamente ai chioschisti e agli stabilimenti il litorale della borgata, magari garantendo una quota di accessi gratuiti?». L'assessore, ovviamente, non si sbilancia: poco può fare il Comune, quando c'è di mezzo il demanio e l'ipotesi potrebbe provocare un vespaio in città. Sulla questione balneazione, però, qualche anticipazione arriva: «Stiamo valutando le opzioni. Una è quella della app per il conteggio degli accessi in spiaggia, un’altra – afferma Sanna, non nascondendo di guardare molto positivamente a quest'ipotesi – prevede l'utilizzo del kit ideato dall'ingegner Gianluca Langiu». A ogni gruppo di bagnanti, dunque, verrebbe consegnato questo kit composto di paletti e nastro, da utilizzare per delimitare l'area di distanziamento sociale. Non c'è solo la spiaggia, però, nel dibattito. Il presidente del Centro Commerciale Naturale di Torre Grande, Antonio Caria, presenta una serie di richieste all'amministrazione: «Serve attenzione al decoro e alla pulizia di aree verdi e litorale. Vorremmo inoltre che quest'estate non sia la stagione delle multe, con un allentamento dei controlli da parte delle forze dell'ordine». Sul tavolo Caria mette anche una proposta strutturale: «Come associazione stiamo valutando l'ipotesi di attrezzarci con degli stand decorosi e uniformi. Così, le vecchie bancarelle, troppo disordinate, potrebbero essere sostituite, assegnando i posti con i soliti criteri». Ristoratori, baristi e albergatori cercano di districarsi nella giungla di norme e protocolli, con l'aiuto delle associazioni di categoria. Una richiesta unanime è quella dell'aumento delle concessioni di suolo pubblico, per non perdere posti con il distanziamento sociale. Ci sarebbe anche l'esigenza di ridurre le imposte, o annullarle per i mesi di chiusura: «Stiamo valutando tutte le opzioni – afferma Sanna – e abbiamo 300 mila euro che probabilmente destineremo a credito d'imposta per le imprese. Purtroppo i margini di manovra del Comune sono limitati. Dobbiamo aspettare Regione e Stato, dai quali chiediamo risposte immediate». Il Comune nel frattempo si è attrezzato per lavorare in rete con gli altri comuni turistici dell'isola, e proprio da questa rete partone le interlocuzioni con la Regione.

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