I comuni turistici fanno rete in vista dell’estate
L’obiettivo è disporre da subito di una app che coniughi l’offerta differenziata alla sicurezza
2 MINUTI DI LETTURA
ORISTANO. Anche gli assessori al Turismo di Oristano e Cabras, insieme ad altri cinquantasei colleghi sardi hanno firmato un protocollo col quale chiedono di poter costituire una Consulta permanente degli assessori al Turismo, per dialogare più facilmente con l’assessorato regionale competente. L’esigenza di un organo unico nasce dalla necessità di trovare soluzioni condivise ai problemi legati all’imminente stagione estiva.
Gli assessori già a marzo si erano riuniti in videoconferenza per l’analisi dei diversi problemi, legati sostanzialmente a tre macro aree: trasporti, marketing e linee guida per l’abbattimento dei rischi e la protezione di cittadini e turisti. Suddivisi in tre tavoli tematici, uno per ciascun ambito, i Comuni si sono messi all’opera per trovare soluzioni. Il modello generale che si andrà a delineare dovrà poi essere adattato alle singole realtà, come ha spiegato ieri Giovanni Sotgiu, membro del comitato scientifico regionale, che ha partecipato ai tavoli.
Gli assessori al Turismo dei Comuni di Oristano e Cabras hanno lavorato al tavolo di definizione delle linee guida sull’accesso ai servizi. «Vogliamo garantire un turismo sicuro – dichiara l’assessore del paese lagunare Carlo Trincas – e stiamo lavorando a un’app di prenotazione e gestione dei flussi, pensiamo sia il modo migliore per garantire il contingentamento in spiagge, musei, aree archeologiche e per la prenotazione delle attività offerte dai territori».
L’idea è quella di identificare la Sardegna come isola covid-safe, dove ‘sicurezza’ diventa la parola d’ordine. «L’app permette di lavorare su una triade di aspetti: luoghi, esperienze ed eventi. Consentirà a noi di avere per la prima volta dei dati statistici sulle richieste e sul tipo di turista presente, e darà modo a chi la utilizza di avere un quadro completo dell’offerta del territorio», afferma Massimiliano Sanna, vicesindaco e assessore al Turismo di Oristano.
Fissata per oggi la riunione con i membri dei comuni aderenti all’iniziativa. «Ogni gruppo presenterà le riflessioni sui tre tavoli tematici. Dopodiché potremo stilare il documento completo da presentare in Regione», aggiungono Trincas e Sanna.
La volontà dei Comuni è quella di coadiuvare l’attività del governo regionale, presentando soluzioni piuttosto che un lungo elenco di problemi.
«L’unico ostacolo sono le risorse – continua Trincas – per garantire un corretto accesso ai litorali occorrono controlli, che vanno finanziati. E’ opportuno che i Comuni vengano messi in condizione di poter agire». Massimiliano Sanna non ha dubbi: «L’applicazione sarà utile ma non basterà per garantire l’accesso controllato. Ho proposto che sui litorali venga messo a disposizione anche un kit fatto di picchetti e nastro, così che i bagnanti possano delimitare la propria area sulla spiaggia in autonomia».
Valentina Atzeni
Gli assessori già a marzo si erano riuniti in videoconferenza per l’analisi dei diversi problemi, legati sostanzialmente a tre macro aree: trasporti, marketing e linee guida per l’abbattimento dei rischi e la protezione di cittadini e turisti. Suddivisi in tre tavoli tematici, uno per ciascun ambito, i Comuni si sono messi all’opera per trovare soluzioni. Il modello generale che si andrà a delineare dovrà poi essere adattato alle singole realtà, come ha spiegato ieri Giovanni Sotgiu, membro del comitato scientifico regionale, che ha partecipato ai tavoli.
Gli assessori al Turismo dei Comuni di Oristano e Cabras hanno lavorato al tavolo di definizione delle linee guida sull’accesso ai servizi. «Vogliamo garantire un turismo sicuro – dichiara l’assessore del paese lagunare Carlo Trincas – e stiamo lavorando a un’app di prenotazione e gestione dei flussi, pensiamo sia il modo migliore per garantire il contingentamento in spiagge, musei, aree archeologiche e per la prenotazione delle attività offerte dai territori».
L’idea è quella di identificare la Sardegna come isola covid-safe, dove ‘sicurezza’ diventa la parola d’ordine. «L’app permette di lavorare su una triade di aspetti: luoghi, esperienze ed eventi. Consentirà a noi di avere per la prima volta dei dati statistici sulle richieste e sul tipo di turista presente, e darà modo a chi la utilizza di avere un quadro completo dell’offerta del territorio», afferma Massimiliano Sanna, vicesindaco e assessore al Turismo di Oristano.
Fissata per oggi la riunione con i membri dei comuni aderenti all’iniziativa. «Ogni gruppo presenterà le riflessioni sui tre tavoli tematici. Dopodiché potremo stilare il documento completo da presentare in Regione», aggiungono Trincas e Sanna.
La volontà dei Comuni è quella di coadiuvare l’attività del governo regionale, presentando soluzioni piuttosto che un lungo elenco di problemi.
«L’unico ostacolo sono le risorse – continua Trincas – per garantire un corretto accesso ai litorali occorrono controlli, che vanno finanziati. E’ opportuno che i Comuni vengano messi in condizione di poter agire». Massimiliano Sanna non ha dubbi: «L’applicazione sarà utile ma non basterà per garantire l’accesso controllato. Ho proposto che sui litorali venga messo a disposizione anche un kit fatto di picchetti e nastro, così che i bagnanti possano delimitare la propria area sulla spiaggia in autonomia».
Valentina Atzeni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
