Nel 2016 ci fu un “bombardamento” di micro-vespe parassiti di uova di insetti
L'impiego dei droni in agricoltura non è una novità ed è sempre più diffuso.L'esordio nel territorio risale al 2016, quando proprio ad Arborea, vennero utilizzati per la lotta biologica contro uno...
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L'impiego dei droni in agricoltura non è una novità ed è sempre più diffuso.
L'esordio nel territorio risale al 2016, quando proprio ad Arborea, vennero utilizzati per la lotta biologica contro uno dei lepidotteri più temuti nelle colture di mais: la piralide.
Con i droni vennero letteralmente "bombardati" circa 440 ettari di colture, pari al 14 per cento dell'intera superficie dedicata al mais. Le aree vennero letteralmente bombardate con palline contenenti ciascuna migliaia di esemplari di trichogramma, in varie fasi, dalle uova all'adulto, che andarono a combattere la piralide e gli altri parassiti e a prevenire la loro comparsa.
La scelta biologico-tecnologica coinvolse 26 aziende con un obbiettivo preciso: rendere le coltivazioni meno impattanti e di conseguenza tutelare la salute e l’ambiente. Il risultato fu positivo.(m.c.)
L'esordio nel territorio risale al 2016, quando proprio ad Arborea, vennero utilizzati per la lotta biologica contro uno dei lepidotteri più temuti nelle colture di mais: la piralide.
Con i droni vennero letteralmente "bombardati" circa 440 ettari di colture, pari al 14 per cento dell'intera superficie dedicata al mais. Le aree vennero letteralmente bombardate con palline contenenti ciascuna migliaia di esemplari di trichogramma, in varie fasi, dalle uova all'adulto, che andarono a combattere la piralide e gli altri parassiti e a prevenire la loro comparsa.
La scelta biologico-tecnologica coinvolse 26 aziende con un obbiettivo preciso: rendere le coltivazioni meno impattanti e di conseguenza tutelare la salute e l’ambiente. Il risultato fu positivo.(m.c.)
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