Scuola chiusa, i genitori chiedono un incontro

ORISTANO. La scuola rischia il tracollo. Mancano ancora direttive certe dal ministero sul rientro in classe, probabilmente perché è difficile prevedere ora quale sarà la situazione sanitaria a...

ORISTANO. La scuola rischia il tracollo. Mancano ancora direttive certe dal ministero sul rientro in classe, probabilmente perché è difficile prevedere ora quale sarà la situazione sanitaria a settembre. Il Comune però ha la necessità di iniziare a capire come muoversi, perché, se le disposizioni sul distanziamento e sul numero di alunni per classe saranno molto limitanti, le difficoltà potrebbero moltiplicarsi. È per questo che diventa fondamentale avere la certezza che le scuole elementari di via Cairoli siano aperte.

In settimana l’amministrazione ha dato l’annuncio che la fine dei lavori avverrà entro settembre, ma i genitori non si fidano. L’esperienza dei mesi scorsi, quando sembrava che la scuola appena chiusa per le infiltrazioni dovesse riaprire entro breve tempo, li ha resi diffidenti. Tutti gli alunni di Sa Rodia erano stati dirottati in altri istituti, ospiti un po’ scomodi perché la disponibilità di aule era limitata.

Così adesso non si vuol aspettare che il tempo trascorra nell’incertezza e i rappresentanti di classe hanno chiesto un incontro a cui partecipino il sindaco e il dirigente del settore Lavori pubblici dell’Ufficio tecnico, l’ingegnere Roberto Sanna.

Niente videoconferenza. A distanza, in pochi e all’aperto, ma ci si vuole vedere in faccia dal vivo e parlare di persona. La richiesta, oltre che inevitabile è anche legittima, perché i genitori vogliono semplicemente che i loro figli abbiano a settembre tutte le classi a disposizione, così da poter distribuire gli scolaretti senza problemi all’interno dell’istituto ed evitare problematici e forse non più possibili trasferimenti in altre scuole.

Non sono comunque i soli a essere preoccupati perché l’amministrazione potrebbe trovarsi alle prese con un mezzo disastro nel momento della riapertura. Dipenderà dalle regole di distanziamento fisico, ma certo l’assessore Massimiliano Sanna fa affidamento sulla riapertura di via Cairoli. Se ciò non dovesse avvenire, i guai sarebbero davvero tanti come lo stesso assessore ha chiarito ieri, in un incontro in videoconferenza con i quattro dirigenti scolastici. L’ipotesi che potrebbe esserci la necessità di effettuare lezioni all’aperto o di trovare altri locali per le primarie Sacro Cuore e di Sa Rodia, per le scuole dell’infanzia e le medie, non è remota. (e.carta)

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