«La maggiore preoccupazione è la condizione economica generale»

Per andare incontro alle regole sul distanziamento l’esposizione è stata reimpostata. «Prima avevamo un’impostazione schematica, così come richiede il cliente uomo – spiegano Silvio e Fabio Locci...

Per andare incontro alle regole sul distanziamento l’esposizione è stata reimpostata. «Prima avevamo un’impostazione schematica, così come richiede il cliente uomo – spiegano Silvio e Fabio Locci (foto) –. A differenza delle clienti, preferisce trovare subito ciò che gli occorre senza percorrere tutto il negozio. Ora invece raggruppiamo calzature, jeans o t-shirt in soli tre settori limiterebbe il numero di clienti che possono visionare quei prodotti contemporaneamente». La vera preoccupazione è però per quella clientela che in questi mesi non ha ricevuto lo stipendio ed è ancora in attesa della cassa integrazione. «Lavoriamo sia con persone che abitano in città sia nei paesi limitrofi e temiamo di perderne una fetta importante proprio a causa della crisi. Le persone vogliono ricominciare a vivere, ma deve poterselo permettere» spiegano. (v.atzeni)

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