Il vecchio presidio militare piace all’agenzia Forestas

Busachi, i ruderi potrebbero diventare sede operativa per le squadre territoriali Durante la seconda guerra mondiale ospitavano le truppe della contraerea

BUSACHI. Ha resistito ai bombardamenti aerei del 1943, ma dalle intemperie e dall’incuria a cui è stato abbandonato negli ultimi decenni non ha potuto difendersi. Il tempo ha infierito severamente sul complesso edificato negli anni Venti del secolo scorso a protezione della diga di Santa Chiara e usato come presidio militare durante il secondo conflitto mondiale, quando l’opera idraulica finì tra gli obiettivi sensibili dell’offensiva anglo-americana sulla Sardegna.

La garitta semidiroccata e la batteria contraerea visibilmente danneggiata situate nelle campagne di Craboru testimoniano lo stato di abbandono e di degrado di un importante reperto di archeologia bellica apparentemente dimenticato. Così non è, ma le difficoltà di finanziare un intervento di recupero non cambiano lo stato di fatto. L’edificio principale, originariamente occupato dalle sentinelle poste a guardia del primo sbarramento sul Tirso e poi adibito a caserma dei carabinieri, è già stato interessato da alcuni crolli in corrispondenza del tetto e degli intonaci. Versano in pessime condizioni anche le cinque postazioni di tiro alcune decine di metri più a valle.

Nel 2008 il Comune progettò un intervento di ristrutturazione per trasformare il caseggiato in un centro polifunzionale, ma il tentativo di reperire i fondi attraverso un bando regionale non gli riuscì. Da allora non si sono presentate altre occasioni né la piccola municipalità ha avuto risorse proprie da investire. Il rudere è utilizzato da tempo come ricovero per il bestiame dagli allevatori che hanno in affitto il terreno, ma di recente il complesso ha attirato l’attenzione di Forestas. L’agenzia regionale si è mostrata interessata alla possibilità di adibire la vecchia garitta a sede operativa e punto d’appoggio per le squadre del Servizio territoriale. Idea che la giunta busachese intende prendere in considerazione.

«Forestas è disposta a sistemare l’edificio in cambio della concessione in comodato d’uso ed è una possibilità che stiamo valutando», conferma il sindaco Giovanni Orrù. Alternative non ce ne sono, secondo quanto riferito dall’amministratore. «Al tempo in cui presentammo il progetto la spesa stimata per il recupero del presidio era di 440mila euro, oggi forse servirebbe un milione – sostiene Orrù –. È un vero peccato, ma purtroppo non abbiamo risorse da dedicare alla riconversione del sito. Potremmo fare un altro tentativo se il ministero dei Beni culturali istituisse un bando ad hoc, ma visti i tempi di vacche magre saremmo costretti a darci delle priorità e la nostra scelta ricadrebbe su Collegiu».

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