Apre il Museo dei Giganti simbolo della ripartenza

Ieri a Cabras decine di visitatori. Prescrizioni rispettate. Il sindaco: «Gran giorno» La chiusura di tre mesi ha causato la perdita di oltre 55mila visitatori

CABRAS. Dopo quasi tre mesi dalla chiusura ieri ha riaperto ai visitatori il Museo Giovanni Marongiu, dove sono esposti, insieme alla statuaria di Monte ‘e Prama, numerosi reperti provenienti dalla Penisola del Sinis e dai fondali dell’Isola di Mal di Ventre. La chiusura di tre mesi non è stata indolore, causando una perdita di oltre 55 mila visitatori e un danno economico notevole. «La giornata dedicata alla festa della Repubblica ha beneauguratamente coinciso con la riapertura del Museo, dell’area archeologica di Tharros e degli altri beni culturali del nostro territorio – dice il sindaco Andrea Abis – da qui vogliamo ripartire, con grande fiducia verso il settore culturale, per la ripresa economica della nostra città, che tanto ha sofferto a causa del Covid. La pandemia lascia molte macerie e una notevole perdita sotto il profilo economico e culturale. Adesso però puntiamo, con fiducia, ai prossimi mesi per la ripresa».

Quando scoccano le 10, l’orario fissato per l’apertura, gli sguardi dei presenti sono rivolti verso l’ingresso, in cerca dei visitatori che non si vedono ancora. Ma l’attesa è di breve durata: un gruppo di persone, accolte dal tricolore esposto sulla parete antistante la porta di accesso alla struttura museale, si avvicina alla biglietteria. Qualche domanda, e i primi tagliandi vengono staccati. Hanno tutti la mascherina e osservano il distanziamento fisico. Arrivano da Alghero, Sassari, Olbia, Villacidro, Bologna. Prima di entrare igienizzano le mani con il disinfettante messo all’ingresso. Il ghiaccio è rotto, e il sindaco Andrea Abis con la direttrice Carla del Vais possono sorridere. «Per evitare che i gruppi si incontrino tra loro abbiamo attivato un percorso unidirezionale, perché dentro il museo non si potrà girare liberamente – spiega Del Vais, mentre osserva la biglietteria che continua a staccare tagliandi – e le regole sull’accesso e permanenza nella struttura prevedono la presenza contemporanea di 40 persone, ma nelle quattro sale. Chi lo desidera potrà usufruire anche della visita guidata, ma in numero massimo di 4 unità per volta». All’interno del museo tutto è pronto per consentire agli ospiti di fare la visita in sicurezza. Sono stati predisposte alcune postazioni con il liquido igienizzante per le mani e, a orari fissi, è prevista l’apertura di porte e finestre per cambiare l’aria. I visitatori sono tenuti ad osservare alcune regole, come il rispetto del distanziamento fisico, tenere la mascherina indossata correttamente e igienizzare le mani. Le visite si potranno prenotare chiamando il numero telefonico 0783290636 oppure online acquistando il biglietto con orario prescelto, sul sito www.coopculture.it.

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