Laconi, Le Magnolie non rifiorisce: l’albergo resterà chiuso

Deserta la gara per la concessione della struttura di proprietà comunale. Da sei anni senza gestore: le manifestazioni d’interesse non si sono concretizzate

LACONI. Bar, negozi e ristoranti aperti, ma la ripresa non è facile. Mentre si attuano nuove misure per aiutare le imprese a ripartire, per alcune attività, lo scoglio principale resta l’organizzazione per garantire il rispetto delle nuove regole. Per quelle ricettive, invece, si aggiunge la preoccupazione per le presenze turistiche che mancano. In previsione dell’alta stagione che si auspica possa riportare nelle prossime settimane i visitatori anche nei paesi dell’interno, un aiuto concreto arriva dal Comune che ha disposto la concessione gratuita di suolo pubblico per dare la possibilità di allestire tavolini all’aperto e creare quindi più posti disponibili nel rispetto delle norme sul distanziamento personale.

Se le difficoltà non sono mancate per le attività ben avviate che, con l’aumento dei costi di gestione e il calo dei ricavi, hanno dovuto scontrarsi con una nuova realtà lavorativa, per gli aspiranti imprenditori nel settore dell’ospitalità i tempi sono decisamente duri. Nel caso della cittadina del Sarcidano, poi, l’emergenza sanitaria ha ulteriormente complicato e ostacolato la ripartenza dell’albergo comunale Le Magnolie. L’ultimo bando per la locazione alberghiera della struttura, chiusa ormai da sei anni, risale allo scorso febbraio, poche settimane prima della chiusura generale, quando il Comune aveva confermato la scelta di voler mantenere la destinazione d’uso dell’albergo comunale quale struttura ricettiva in grado di potenziare l’offerta turistica del paese.

L’hotel Le Magnolie è oggi una struttura ben attrezzata, costituita da due palazzine nel corso principale del paese, ma per essere riavviata necessita di un certo impegno economico. Nel bando, tra i vincoli per il nuovo gestore erano previste, infatti, le spese di ristrutturazione, conservazione, manutenzione e adeguamento tecnico, igienico-sanitario, a carico del conduttore.

Nonostante ci siano state delle manifestazioni di interesse per la gestione della struttura, anche l’ultima gara è andata deserta, facendo così perdere la speranza di rivedere aperta la struttura magari entro l’estate. Ad oggi, però, preoccupa l’attuale situazione e il clima generale di incertezza non lascia ben sperare neanche per i prossimi mesi. Intanto nell’area inutilizzata dei parcheggi del parco delle Magnolie, laddove avrebbero dovuto sostare i pullman e le auto degli ospiti della struttura alberghiera, è stato riaperto il mercato settimanale, trasferito dalla via Aldo Moro, dove non risulta possibile rispettare il distanziamento, previsto quale principale misura anti contagio.

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