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Corsa degli Scalzi nell’incertezza, martedì una riunione
CABRAS. Si incontreranno martedì prossimo a porte chiuse nei locali del centro polivalente, gli undici membri del direttivo dell’associazione Is Curridoris. Insieme a loro, solo i quattordici priori...
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CABRAS. Si incontreranno martedì prossimo a porte chiuse nei locali del centro polivalente, gli undici membri del direttivo dell’associazione Is Curridoris. Insieme a loro, solo i quattordici priori e i cinque probiviri a cui è concesso l’ingresso e in più saranno presenti anche il sindaco Andrea Abis e il parroco don Bruno Zucca. La riunione è fondamentale per venire a capo del dubbio che attanaglia i tanti devoti di San Salvatore: la Corsa degli scalzi del prossimo settembre potrà avere luogo? Fra i corridori c’è chi non si arrende e vorrebbe andare contro qualsiasi imposizione per rispettare la tradizione secolare, ma il punto interrogativo al momento resta.
In ogni caso la macchina organizzativa deve partire, perché ci si possa trovare pronti se le cose dovessero andare nel verso giusto. Gli elenchi dei partecipanti verranno quindi aggiornati e il primo cittadino darà le prime direttive, in attesa della decisione che i cabraresi attendono con ansia e che spetterà al prefetto.
Nelle scorse settimane, il parroco non si era lasciato andare all’ottimismo facendo capire che le possibilità di scelta sono veramente poche. Eppure ancora non tutto è perduto e resta la speranza di poter ammirare anche quest’anno le centinaia di uomini col saio bianco, in corsa a piedi nudi sulla strada che porta all’antico villaggio di San Salvatore. Neanche la guerra era riuscita a fermare la devozione, a breve si scoprirà se il virus si aggiudicherà questo primato. Ma il voto, in qualche modo, dovrà essere sciolto. (v.atzeni)
In ogni caso la macchina organizzativa deve partire, perché ci si possa trovare pronti se le cose dovessero andare nel verso giusto. Gli elenchi dei partecipanti verranno quindi aggiornati e il primo cittadino darà le prime direttive, in attesa della decisione che i cabraresi attendono con ansia e che spetterà al prefetto.
Nelle scorse settimane, il parroco non si era lasciato andare all’ottimismo facendo capire che le possibilità di scelta sono veramente poche. Eppure ancora non tutto è perduto e resta la speranza di poter ammirare anche quest’anno le centinaia di uomini col saio bianco, in corsa a piedi nudi sulla strada che porta all’antico villaggio di San Salvatore. Neanche la guerra era riuscita a fermare la devozione, a breve si scoprirà se il virus si aggiudicherà questo primato. Ma il voto, in qualche modo, dovrà essere sciolto. (v.atzeni)
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