Incendio sul lungomare, a fuoco un chiosco
San Vero Milis, fiamme nella serata di ieri a Putzu Idu. Bruciano anche attrezzature da surf e canoe
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SAN VERO MILIS. Prima un po’ di fumo, poi la colonna si solleva sempre più scura e vistosa. Man mano che le ombre della sera si allungano anche le fiamme diventano più visibili e tutti capiscono che sul lungomare tra Putzu Idu e Mandriola c’è qualcosa che non va. Ad andare a fuoco è il chiosco Wind Surf Kite, uno dei primi che si incontrano all’imbocco del lungomare in direzione della borgata di Mandriola.
È da lì che all’improvviso verso le 20 di ieri sera sono divampate le fiamme che hanno avvolto la parte posteriore della struttura. L’allarme è stato immediato e così i vigili del fuoco sono arrivati in poco tempo a dare manforte al titolare del chiosco e ad altre persone che intanto avevano provato a fermare le fiamme. L’incendio è stato spento dopo un lavoro di oltre un’ora e si è esteso anche a un po’ di vegetazione che si trovava nei paraggi, a ridosso della salina, e a una palma. I danni sono ingenti, sebbene il rogo abbia interessato solo la parte posteriore del chiosco e soprattutto l’esterno. In ogni caso l’intera struttura sarà ora difficilmente utilizzabile per la stagione turistica ormai alle porte e in più c’è da mettere nel conto i danni notevoli subiti dalle attrezzature come i wind surf, le tavole da surv o le canoe.
Inizialmente è stato richiesto anche l’intervento delle ambulanze del 118 perché c’era il timore che all’interno del chiosco potesse esserci qualche persona, poi però l’allarme è rientrato. Restano comunque ancora da chiarire le cause dell’incendio, visto che il proprietario, che pure ha provato a spegnere le fiamme con mezzi di fortuna visto che si trovava nei paraggi, non è stato in grado di fornire una spiegazione chiara di quanto fosse accaduto. Pochi dubbi però sembrano esserci sul fatto che non sia stato un evento accidentale. Sarà materia di indagine per i carabinieri che hanno iniziato a raccogliere le prime testimonianze. (e.carta)
È da lì che all’improvviso verso le 20 di ieri sera sono divampate le fiamme che hanno avvolto la parte posteriore della struttura. L’allarme è stato immediato e così i vigili del fuoco sono arrivati in poco tempo a dare manforte al titolare del chiosco e ad altre persone che intanto avevano provato a fermare le fiamme. L’incendio è stato spento dopo un lavoro di oltre un’ora e si è esteso anche a un po’ di vegetazione che si trovava nei paraggi, a ridosso della salina, e a una palma. I danni sono ingenti, sebbene il rogo abbia interessato solo la parte posteriore del chiosco e soprattutto l’esterno. In ogni caso l’intera struttura sarà ora difficilmente utilizzabile per la stagione turistica ormai alle porte e in più c’è da mettere nel conto i danni notevoli subiti dalle attrezzature come i wind surf, le tavole da surv o le canoe.
Inizialmente è stato richiesto anche l’intervento delle ambulanze del 118 perché c’era il timore che all’interno del chiosco potesse esserci qualche persona, poi però l’allarme è rientrato. Restano comunque ancora da chiarire le cause dell’incendio, visto che il proprietario, che pure ha provato a spegnere le fiamme con mezzi di fortuna visto che si trovava nei paraggi, non è stato in grado di fornire una spiegazione chiara di quanto fosse accaduto. Pochi dubbi però sembrano esserci sul fatto che non sia stato un evento accidentale. Sarà materia di indagine per i carabinieri che hanno iniziato a raccogliere le prime testimonianze. (e.carta)
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