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cronaca

Mare e non solo, nasce il progetto #visitArborea

Agevolazioni per i vacanzieri e biglietti unici per un percorso che coinvolgerà tutti i beni culturali


09 giugno 2020 di Valentina Atzeni


ARBOREA. Una buona programmazione sarà la salvezza per l’economia turistica che quest’anno ha subito uno slittamento obbligato. La sindaca Manuela Pintus a breve presenterà il progetto #visitarborea, all’interno del quale, partendo dal Museo della Bonifica, verranno inclusi luoghi e monumenti di pregio. «Abbiamo delle peculiarità uniche – spiega Pintus –, e partire da un luogo della cultura come il museo, è fondamentale per rilanciare tutto il sistema del turismo».

Il progetto prevede che il biglietto d’ingresso apra la strada a un circuito più vasto, con agevolazioni economiche per il visitatore che usufruirà dei servizi offerti dalle attività che aderiranno. L’impegno maggiore da parte dell’amministrazione è stato proprio quello di dare un supporto alle imprese a vocazione turistica. «Arborea vive grazie a settori molto differenti fra loro – afferma la sindaca –, da un lato abbiamo l’agricoltura e l’allevamento e dall’altro il turismo, che sono stati coinvolti in maniera diversa durante la pandemia».

Se infatti il settore primario continuato a produrre e commercializzare, per il turismo la storia è stata opposta. «Abbiamo cercato di supportare tutti i titolari di partita Iva, specie quelli che hanno dovuto fermarsi del tutto», prosegue Manuela Pintus, che con la sua giunta ha stanziato 70mila euro per le imprese che andranno in liquidazione nelle prossime settimane. Al momento la richiesta delle attività è quella di avere delle linee guida chiare per potersi preparare all’arrivo dei viaggiatori. «Chi gestisce porzioni di spiaggia, ci chiede un ampliamento delle concessioni sul litorale, in modo da poter mettere in pratica il distanziamento senza subire grosse perdite, ma per questo aspettiamo risposte dalla Regione – dichiara la sindaca –. Vorremmo che anche la Sardegna come le altre regioni desse indicazioni univoche e ben evidenti, ma che sostenga i comuni anche attraverso risorse finanziarie e umane».

Manuela Pintus è tra i primi cittadini sardi che chiedono un approccio unitario in vista di una stagione che si prospetta molto più complicata delle precedenti. «Abbiamo dieci chilometri di spiaggia, frequentata per lo più da famiglie con bambini. Nei fine settimana vi si riversano circa mille bagnanti, altri mille sono in genere i turisti che giungono ad Arborea grazie al soggiorno nelle attività ricettive. Vorremmo avere le risorse per offrire un servizio sicuro e confortevole, con un adeguato numero di bagnini per il salvamento a mare». L’obiettivo è quello di avere abbastanza personale per garantire non solo la sicurezza durante la balneazione, ma anche il rispetto delle regole del buon vivere in spiaggia, includendo la nuova realtà del distanziamento.

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