La Nuova Sardegna

Oristano

Fontana danneggiata, indignazione a Bonarcado

Fontana danneggiata, indignazione a Bonarcado

Vandali a Su Cantaru, il sindaco formalizza una denuncia. Carabinieri al lavoro  «Metteremo telecamere per controllare tutti i luoghi storici del paese»

2 MINUTI DI LETTURA





BONARCADO. L’acqua fuoriesce, fresca e zampillante come sempre, ma quelli che guardavano la fontana di Su Cantaru ieri mattina non la vedevano nemmeno. Gli occhi erano rivolti al moncone e lo vedevano come una ferita inferta all’intera comunità da qualche incivile a un monumento storico, ammirato e protetto da molte generazioni di bonarcadesi che dalla notte tra sabato e domenica scorsa, non è più lo stesso. I pezzi della testa leonina dalla cui bocca usciva il getto d’acqua, sono sul tavolo del sindaco Franco Pinna. Che li guarda e scuote la testa, e spera che si possano ricomporre per riportare la fontana alla sua originalità. Ieri mattina, come aveva annunciato, Pinna ha formalizzato la denuncia contro ignoti per il danneggiamento della fonte. Adesso la pratica è di competenza dei carabinieri della locale stazione. A loro spetta il compito di trovare l’autore (o gli autori) di un gesto che tutti considerano tanto più esecrabile e vile perché rivolto contro un simbolo considerato identitario da tutta la comunità. «L’amarezza è ancora tanta – dice Pinna – nei prossimi faremo esaminare i pezzi a un archeologo poi procederemo al restauro. Ma l’oltraggio rimane, e non sarà facile dimenticarlo».

A breve nella piazza, e in altri punti strategici del paese, verranno posizionate le videocamere. «Il progetto è pronto da tempo, come pure la disponibilità del finanziamento – aggiunge – per appaltare il lavoro mancava solo l’autorizzazione della prefettura, ma il Coronavirus ha bloccato tutto». Da Antonella Sanna, capo gruppo dell’opposizione consiliare, arrivano altre parole di condanna. «Non possiamo che essere indignati per un’azione tanto vile compiuta a danno del nostro patrimonio storico – afferma – Su Cantaru Etzu per tutti noi ha un grande valore identitario, che qualcuno ha leso. Ci auguriamo che i responsabili si rendano conto della gravità del loro gesto e che sia possibile ricomporre i resti rinvenuti per ridare alla fonte la sua estetica originale». Tutti si augurano che il danneggiamento sia stato accidentale e chiedono a chiunque lo abbia provocato di assumersi le sue responsabilità. «Darebbe un senso diverso ad un gesto altrimenti incomprensibile. Chi ha deturpato il monumento abbia il coraggio di uscire allo scoperto e chiedere scusa. Dispiace dover mettere videocamere dappertutto – conclude Pinna – ognuno dovrebbe avere una coscienza civica tale da capire che la cosa pubblica, soprattutto quando rappresenta un simbolo per la comunità, deve essere rispettata e protetta. Piero Marongiu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative