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L’appello delle opposizioni: «Valorizzate gli artisti locali»

L’appello delle opposizioni: «Valorizzate gli artisti locali»

ORISTANO. Mentre cresce la campagna “Io lavoro con la musica”, lanciata da operatori e lavoratori dello spettacolo per far fronte alla difficile ripartenza degli eventi pubblici, anche la minoranza...

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ORISTANO. Mentre cresce la campagna “Io lavoro con la musica”, lanciata da operatori e lavoratori dello spettacolo per far fronte alla difficile ripartenza degli eventi pubblici, anche la minoranza del Consiglio comunale lancia la sua proposta, con l'obiettivo di valorizzare soprattutto gli artisti sardi. L'idea è formalizzata in una mozione firmata da Andrea Riccio (ProgReS), Monica Masia (Capitale Oristano), Maria Obinu e Efisio Sanna (Partito Democratico) e dagli indipendenti Patrizia Cadau e Francesco Federico. La mozione è redatta in formato bilingue, italiano e sardo: lo stesso Riccio aveva promosso una mozione sul bilinguismo in Consiglio comunale, che però è stata spesso dimenticata. La sintesi della mozione è semplice: non solo, secondo i proponenti, non si deve rinunciare a promuovere eventi e manifestazioni culturali all'aperto, ma bisogna farlo privilegiando l'arte e la cultura prodotti nell'isola. «Quello dello spettacolo è uno dei settori più colpiti dalla crisi – afferma il primo firmatario della mozione, l'indipendentista Andrea Riccio – ma cosa sarebbe stata questa quarantena senza il supporto dell'arte? Molti la considerano una cosa effimera, invece è fondamentale». Precedenza al locale, questa la parola d'ordine: «Adesso si parla tanto di valorizzare ciò che viene prodotto sul territorio, chi si sente italiano ripete lo slogan “compra italiano”. Io dico che per noi deve valere lo slogan “compra sardo”, anche per il mondo dell'arte che ha un importante indotto lavorativo ma ha anche ricadute positive di carattere culturale». Un esempio, è quello legato al cinema: «La Sardegna ha un importante tradizione cinematografica, che purtroppo spesso viene sottovalutata – afferma Riccio – un'idea potrebbe essere quella di una rassegna sul cinema sardo, da organizzare all'aperto e nel rispetto di tutte le norme, così come all'aperto si possono fare spettacoli teatrali, musicali e letture». L'idea dei sei consiglieri di minoranza è quella di dare un sostegno materiale al mondo della cultura locale, non dimenticando però il significato immateriale che quel settore produce: «Spesso la cultura sarda è vista come una chiusura al mondo, ma è l'esatto opposto: conoscerla e sostenerla serve ad aprirsi al mondo» afferma Riccio. (dav.pi.)

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