Tutto il mondo progetta nel nome di Gramsci

Ghilarza, avviato il procedimento internazionale per la creazione del polo museale

GHILARZA. La caratura di Antonio Gramsci, il peso indiscusso della sua eredità culturale e politica e il concorso di progettazione che disegnerà il futuro centro di documentazione e divulgazione dedicato all’intellettuale annoverato tra i più carismatici del Novecento, non potevano che meritare un’eco internazionale. A dare una visibilità planetaria al bando sulla creazione del Polo museale pubblicato dall’Unione del Guilcer e dal Comune di Ghilarza è la piattaforma Concorrimi.it, sulla quale lunedì si sono ufficialmente aperti i termini di partecipazione.

Al voluminoso fascicolo consultabile sul portale dell’Ordine degli architetti di Milano è accluso anche il documento preliminare di progettazione redatto dal responsabile unico del procedimento dell’Unione dei Comuni con la consulenza scientifica del Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e architettura dell’università di Cagliari. L’elaborato tecnico contiene una traccia per i candidati e recepisce a sua volta gli indirizzi della Fondazione Casa Museo Gramsci di Ghilarza.

L’orientamento del partenariato pubblico e privato è quello di inserire il polo museale all’interno di una strategia di riconoscimento e valorizzazione dei luoghi della formazione del giovane Gramsci «costruendo e proiettando i tanti micro-luoghi in un sistema più ampio che parte dalla Sardegna come primo e originario paesaggio gramsciano e che trova rispettivi ambienti tematici nelle esperienze torinesi, russe, romane e in un possibile itinerario delle carceri», sono gli obiettivi perseguiti.

Si prevede l’ampliamento degli spazi espositivi secondo una concezione museale interattiva e contemporanea, quindi una nuova unità di accoglienza e un punto d’informazioni, la creazione di un auditorium con trenta posti, di un’ampia sala per le esposizioni temporanee, di un libreria, una sala per le proiezioni, l’archivio storico gramsciano e spazi per le attività di studio e laboratorio.

Il costo del progetto è di un milione. Il concorso è suddiviso in due parti. In prima battuta saranno selezionate le cinque migliori proposte che gli studi di progettazione, i raggruppamenti di professionisti e i singoli architetti o ingegneri dovranno presentare entro il 27 agosto. Ai concorrenti ammessi alla seconda fase sarà richiesto un approfondimento sulla strategia di costruzione di un potenziale sistema dei paesaggi gramsciani, sulla riqualificazione degli spazi interni ed esterni a Casa Gramsci, all’immobile adiacente e alle vecchie sedi del Pci e della pretura. E ancora, l’esplicazione delle modalità espositive, l’indicazione della dotazione tecnologica e il ricorso a tecniche costruttive ecosostenibili.

Questo iter si concluderà il 26 novembre e successivamente sarà selezionata la proposta progettuale che ispirerà la realizzazione del Polo museale Antonio Gramsci, da Ghilarza al mondo. (mac)

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