La minoranza si compatta per la scalata al municipio
di Ivana Fulghesu
Laconi, i due gruppi dell’attuale opposizione verso l’accordo per liste unitarie Dopo lo stop e il rinvio delle elezioni riprende la corsa per la poltrona di sindaco
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LACONI. Dopo lo stop forzato e il rinvio del voto, imposto in primavera per l’emergenza sanitaria, i gruppi politici scaldano di nuovo i motori in vista delle elezioni comunali del prossimo autunno. I gruppi politici Insieme per Laconi e Laconi bene comune, nei giorni scorsi, hanno ufficializzato, attraverso un documento pubblico, la volontà di presentarsi insieme e creare una lista civica unitaria. Una scelta frutto di una collaborazione nata nel corso dell’ultima consiliatura, quando le minoranze, espressione dei due gruppi, hanno spesso operato congiuntamente nel fare opposizione alle scelte della maggioranza rappresentata dal gruppo Giovine Laconi, guidata dalla sindaca Anna Paola Zaccheddu.
«Dai vari incontri è emersa chiara e unanime – è scritto nella comunicazione per i cittadini – di unire sotto un unico simbolo civico le capacità e le esperienze di quanti si identificano nella necessità di voler affrontare e risolvere i problemi che affliggono oggi il nostro paese». Sono ancora in fase di valutazione i nomi dei capolista e dei candidati delle liste in generale, ma l’ipotesi è che in corsa possano esserci comunque tre liste nella corsa al minucipio, con un altro gruppo che potrebbe emergere nelle prossime settimane e lanciare il proprio guanto di sfida.
Quella che ci si lascia alle spalle è una stagione difficile, allo stesso tempo importante per la riflessione politica, per mettere in luce le esigenze della comunità e le nuove e vecchie sfide che impegneranno i futuri amministratori. Le questioni da affrontare che faranno parte dei programmi elettorali riguardano l’emergenza occupazione, il sistema socio-sanitario, le opere pubbliche. A preoccupare per il futuro del paese è il drastico calo del numero degli abitanti e il problema della denatalità che incide anche sul futuro del sistema scolastico cittadino.
Dopo la chiusura del Liceo classico e l’incerto avvio del nuovo istituto agrario, il timore, visto l’esiguo numero di alunni, è la perdita delle classi e dell’annunciato e poi smentito rischio di formazione delle pluriclassi nella scuola primaria. Pluriclassi che sono state contestate da tutti i gruppi politici, ma che, sebbene possano essere scongiurate a settembre per via delle misure anticontagio, restano un rischio costante ogni anno.
La campagna elettorale, però, nonostante l’impegno, stenta ad entrare nel vivo. A rallentare le attività è la difficoltà di coinvolgere i cittadini attraverso adunanze pubbliche. A tale proposito, i due gruppi di minoranza che faranno il percorso assieme hanno presentato la richiesta di convocare un’assemblea al cineteatro De André, locale che può garantire il distanziamento.
«Dai vari incontri è emersa chiara e unanime – è scritto nella comunicazione per i cittadini – di unire sotto un unico simbolo civico le capacità e le esperienze di quanti si identificano nella necessità di voler affrontare e risolvere i problemi che affliggono oggi il nostro paese». Sono ancora in fase di valutazione i nomi dei capolista e dei candidati delle liste in generale, ma l’ipotesi è che in corsa possano esserci comunque tre liste nella corsa al minucipio, con un altro gruppo che potrebbe emergere nelle prossime settimane e lanciare il proprio guanto di sfida.
Quella che ci si lascia alle spalle è una stagione difficile, allo stesso tempo importante per la riflessione politica, per mettere in luce le esigenze della comunità e le nuove e vecchie sfide che impegneranno i futuri amministratori. Le questioni da affrontare che faranno parte dei programmi elettorali riguardano l’emergenza occupazione, il sistema socio-sanitario, le opere pubbliche. A preoccupare per il futuro del paese è il drastico calo del numero degli abitanti e il problema della denatalità che incide anche sul futuro del sistema scolastico cittadino.
Dopo la chiusura del Liceo classico e l’incerto avvio del nuovo istituto agrario, il timore, visto l’esiguo numero di alunni, è la perdita delle classi e dell’annunciato e poi smentito rischio di formazione delle pluriclassi nella scuola primaria. Pluriclassi che sono state contestate da tutti i gruppi politici, ma che, sebbene possano essere scongiurate a settembre per via delle misure anticontagio, restano un rischio costante ogni anno.
La campagna elettorale, però, nonostante l’impegno, stenta ad entrare nel vivo. A rallentare le attività è la difficoltà di coinvolgere i cittadini attraverso adunanze pubbliche. A tale proposito, i due gruppi di minoranza che faranno il percorso assieme hanno presentato la richiesta di convocare un’assemblea al cineteatro De André, locale che può garantire il distanziamento.
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