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Pari opportunità, dopo tanti anni la commissione riprende vita
di Valentina Atzeni
CABRAS. Esordisce la commissione per la tutela delle pari opportunità. Ricreata tra novembre e dicembre, dopo il blocco forzato, è intervenuta per la prima volta patrocinando la presentazione del...
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CABRAS. Esordisce la commissione per la tutela delle pari opportunità. Ricreata tra novembre e dicembre, dopo il blocco forzato, è intervenuta per la prima volta patrocinando la presentazione del libro di Claudia Sarritzu, “Parole avanti”, durante una serata organizzata dalla biblioteca comunale. «Abbiamo pensato che potesse essere un evento adatto a rappresentare la nostra identità – ha dichiarato la presidentessa della commissione per l’Equità fra i generi e le pari opportunità Laura Celletti –. Il libro approfondisce il tema della discriminazione di genere analizzandola a livello linguistico, argomento che intendiamo affrontare durante i nostri lavori».
Dopo l’insediamento, il gruppo formato da quattro componenti della maggioranza consiliare, due della minoranza, più tre componenti esterni, si è riunito per mettere sul tavolo le prime proposte sulle attività da svolgere. «Fra le tematiche che vogliamo trattare, oltre a quella sulla discriminazione di genere, c’è senza dubbio quella sulla bigenitorialità, in particolare nel caso delle coppie separate con figli, e sulla disabilità» spiega la presidentessa.
«Quando si parla di opportunità, la situazione della donna è molto spesso più complicata rispetto a quella maschile, ma la realtà vissuta da alcuni padri separati non sempre è facile da affrontare», lo specifica Paola Deiala, fra i componenti esterni della commissione. «Trovo che si debba lavorare per garantire parità in ogni ambito – continua –, anche nel cercare di abbattere le barriere architettoniche che ancora, nel 2020, sono un ostacolo per donne e uomini con disabilità motorie».
Argomento caro anche ad Antonello Manca e Sara Meli, componenti eletti fra i banchi della minoranza in Consiglio. «Credo sia giusto portare avanti azioni concrete, anche proseguendo con i progetti iniziati durante la precedente commissione» dichiara Antonello Manca. «Nel 2016 avevamo acquistato tre sedie Job per l’accesso in mare dei disabili, tramite una lotteria e con la collaborazione delle attività locali – spiega Sara Meli, già presidente della scorsa commissione –. Avevamo redatto un manifesto per l’accessibilità alle spiagge, che prevede fra le altre cose la realizzazione di una installazioni in braille. È fondamentale – aggiunge Meli – che non ci si fermi alla teoria, ma ci sia una pianificazione concreta delle attività, che porti alla realizzazione degli obiettivi».
Dopo l’insediamento, il gruppo formato da quattro componenti della maggioranza consiliare, due della minoranza, più tre componenti esterni, si è riunito per mettere sul tavolo le prime proposte sulle attività da svolgere. «Fra le tematiche che vogliamo trattare, oltre a quella sulla discriminazione di genere, c’è senza dubbio quella sulla bigenitorialità, in particolare nel caso delle coppie separate con figli, e sulla disabilità» spiega la presidentessa.
«Quando si parla di opportunità, la situazione della donna è molto spesso più complicata rispetto a quella maschile, ma la realtà vissuta da alcuni padri separati non sempre è facile da affrontare», lo specifica Paola Deiala, fra i componenti esterni della commissione. «Trovo che si debba lavorare per garantire parità in ogni ambito – continua –, anche nel cercare di abbattere le barriere architettoniche che ancora, nel 2020, sono un ostacolo per donne e uomini con disabilità motorie».
Argomento caro anche ad Antonello Manca e Sara Meli, componenti eletti fra i banchi della minoranza in Consiglio. «Credo sia giusto portare avanti azioni concrete, anche proseguendo con i progetti iniziati durante la precedente commissione» dichiara Antonello Manca. «Nel 2016 avevamo acquistato tre sedie Job per l’accesso in mare dei disabili, tramite una lotteria e con la collaborazione delle attività locali – spiega Sara Meli, già presidente della scorsa commissione –. Avevamo redatto un manifesto per l’accessibilità alle spiagge, che prevede fra le altre cose la realizzazione di una installazioni in braille. È fondamentale – aggiunge Meli – che non ci si fermi alla teoria, ma ci sia una pianificazione concreta delle attività, che porti alla realizzazione degli obiettivi».
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