Dal fondale del porticciolo emerge un mare di rifiuti
di Roberta Fois
Torregrande, raccolti in due ore 80 chili di plastica e materiale non riciclabile Il progetto del Ceas ha coinvolto tanti volontari e i ragazzi dello Spazio giovani
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ORISTANO. Il campionario era vasto, Il peso notevole. Ottanta sono i chili di rifiuti tra secco e plastica sono stati raccolti in due ore sabato pomeriggio al porticciolo di Torregrande nell’ambito del progetto di educazione ambientale “Navighiamo un mare pulito”. L’iniziativa, che ha come scopo quello di sensibilizzare i diportisti sul tema dell’inquinamento costiero e marino, è promossa dal Centro per l’educazione ambientale e alla sostenibilità Aristanis e finanziata dalla Regione. Durante la serata di sabato, affiancati da un mezzo di supporto della Capitaneria di porto, addetti e volontari hanno effettuato la pulizia dei fondali nello specchio di mare antistante la barriera frangiflutti del porticciolo di Torregrande.
Come nell’uovo di Pasqua, il fondale ha riservato molte sorprese, ma in questo caso alquanto spiacevoli perché la quantità di rifiuti raccolta è stata davvero notevole.
L’attività è stata resa possibile grazie alla collaborazione con l’associazione di promozione sociale e sportivo dilettantistica Sea scout che ha messo a disposizione un gommone e alcuni volontari del loro nucleo sommozzatori. Anche altri subacquei volontari hanno collaborato per dare una mano a raccogliere tutto ciò che, purtroppo, si trova sott’acqua. Il campionario è vasto: a reti da pesca, nasse e vecchie cime residuo dell’attiività di pesca si affiancano rifiuti più comuni, la gran parte dei quali in plastica.
Grazie a “Navighiamo un mare pulito” è stato anche progettato con i diportisti e i portatori d’interesse il decalogo del navigante sostenibile. Il progetto, infatti, non si è concluso con l’evento di due giorni fa. Ci saranno altre nuove importanti iniziative per favorire ed educare al rispetto dell’ambiente. Agli incontri con velisti, diportisti, pescatori, appassionati di discipline sportive acquatiche per informare e diffondere buone pratiche, seguiranno cinque uscite in barca a vela nel periodo all’isola di Mal di Ventre, nell’area di stazionamento della Caletta a San Giovanni di Sinis, a Putzu Idu e nell’area di stazionamento Turr ’e Seu.
Durante queste iniziative, il personale del Ceas Aristanis svolgerà relazionerà con i naviganti per informarli e sensibilizzarli. Verrà poi distribuito ai diportisti il kit del navigante sostenibile, confezionato dai ragazzi dello Spazio Giovani di Oristano, contenente un set di oggetti eco-compatibili utili per la navigazione composto da una spugna vegetale (luffa), un panno per l’assorbimento degli oli e idrocarburi di sentina, una borraccia in alluminio, sapone biologico autoprodotto proprio dai ragazzi del centro di aggregazione Spazio giovani in collaborazione con Legambiente, un decalogo adesivo da applicare in barca contenente le dieci regole per una navigazione maggiormente sostenibile, materiale informativo sul progetto e un kit di stoviglie biodegradabili e compostabili.
Il progetto si compirà con l’installazione di tre punti informativi nei punti di varo e alaggio delle imbarcazioni nel territorio e verranno coinvolti i ragazzi del Ceas Aristanis nella realizzazione di bandiere e di uno striscione in cotone biologico. «Siamo davvero soddisfatti per la riuscita dell’evento – ha spiegato Antonio Ricciu, coordinatore del Ceas Aristanis –. C’è stata una grande partecipazione anche da parte dei volontari. Inoltre è stata un’occasione per presentare il progetto e mostrare il kit per i naviganti realizzato con i ragazzi dello Spazio Giovani».
Come nell’uovo di Pasqua, il fondale ha riservato molte sorprese, ma in questo caso alquanto spiacevoli perché la quantità di rifiuti raccolta è stata davvero notevole.
L’attività è stata resa possibile grazie alla collaborazione con l’associazione di promozione sociale e sportivo dilettantistica Sea scout che ha messo a disposizione un gommone e alcuni volontari del loro nucleo sommozzatori. Anche altri subacquei volontari hanno collaborato per dare una mano a raccogliere tutto ciò che, purtroppo, si trova sott’acqua. Il campionario è vasto: a reti da pesca, nasse e vecchie cime residuo dell’attiività di pesca si affiancano rifiuti più comuni, la gran parte dei quali in plastica.
Grazie a “Navighiamo un mare pulito” è stato anche progettato con i diportisti e i portatori d’interesse il decalogo del navigante sostenibile. Il progetto, infatti, non si è concluso con l’evento di due giorni fa. Ci saranno altre nuove importanti iniziative per favorire ed educare al rispetto dell’ambiente. Agli incontri con velisti, diportisti, pescatori, appassionati di discipline sportive acquatiche per informare e diffondere buone pratiche, seguiranno cinque uscite in barca a vela nel periodo all’isola di Mal di Ventre, nell’area di stazionamento della Caletta a San Giovanni di Sinis, a Putzu Idu e nell’area di stazionamento Turr ’e Seu.
Durante queste iniziative, il personale del Ceas Aristanis svolgerà relazionerà con i naviganti per informarli e sensibilizzarli. Verrà poi distribuito ai diportisti il kit del navigante sostenibile, confezionato dai ragazzi dello Spazio Giovani di Oristano, contenente un set di oggetti eco-compatibili utili per la navigazione composto da una spugna vegetale (luffa), un panno per l’assorbimento degli oli e idrocarburi di sentina, una borraccia in alluminio, sapone biologico autoprodotto proprio dai ragazzi del centro di aggregazione Spazio giovani in collaborazione con Legambiente, un decalogo adesivo da applicare in barca contenente le dieci regole per una navigazione maggiormente sostenibile, materiale informativo sul progetto e un kit di stoviglie biodegradabili e compostabili.
Il progetto si compirà con l’installazione di tre punti informativi nei punti di varo e alaggio delle imbarcazioni nel territorio e verranno coinvolti i ragazzi del Ceas Aristanis nella realizzazione di bandiere e di uno striscione in cotone biologico. «Siamo davvero soddisfatti per la riuscita dell’evento – ha spiegato Antonio Ricciu, coordinatore del Ceas Aristanis –. C’è stata una grande partecipazione anche da parte dei volontari. Inoltre è stata un’occasione per presentare il progetto e mostrare il kit per i naviganti realizzato con i ragazzi dello Spazio Giovani».
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