La Nuova Sardegna

Oristano

Madonna del Rimedio, il piazzale deserto nel giorno della festa

Madonna del Rimedio, il piazzale deserto nel giorno della festa

ORISTANO. La paura dei contagi ha vinto sulla devozione popolare verso la Madonna del Rimedio, la cui festa liturgica, che ne ricorda la nascita, ricorreva ieri. Le messe si sono svolte tutte all’inte...

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. La paura dei contagi ha vinto sulla devozione popolare verso la Madonna del Rimedio, la cui festa liturgica, che ne ricorda la nascita, ricorreva ieri. Le messe si sono svolte tutte all’interno della basilica e vi hanno potuto assistere solo le persone che si erano prenotate per tempo, con accesso e uscita attraverso un percorso segnato per evitare il contatto diretto tra i fedeli.

Tutto si è svolto nel rispetto delle norme anticovid, con l’osservanza del distanziamento fisico, con mascherina indossata e mani debitamente igienizzate. Pareva di assistere a una giornata irreale, resa ancora più inverosimile dall’assenza del profumo degli arrosti e dal vocio dei pellegrini nel sagrato della chiesa in attesa della conclusione di una celebrazione eucaristica per seguire quella successiva. Invece niente bancarelle e niente assembramenti, come stabilito dalle autorità. Non c’è stata neppure la messa celebrata nel piazzale e così l’arcivescovo Roberto Carboni ha celebrato dentro la basilica con un numero limitato di fedeli. L’emergenza sanitaria e gli ultimi casi di positività accertati in città e nella provincia, non consentono di abbassare la guardia di fronte al virus. Che è ancora presente e pericoloso e impone il rispetto delle norme atte a contrastarne la diffusione. D’altronde, come ripetono spesso le gerarchie ecclesiastiche, al tempo del Coronavirus non è necessario andare in chiesa per pregare e alla Vergine del Rimedio, conosciuta anche come dispensatrice di grazie, cui ci si può sempre rivolgere stando in casa. Particolarmente penalizzati dalle restrizioni imposte dalle norme anticovid, sono gli ambulanti. «Se non moriamo di coronavirus - dicono – rischiamo di morire di fame. Ci servono aiuti per superare questo momento, altrimenti per noi sarà dura andare avanti».

Piero Marongiu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative