scuola
Elementari di via Cairoli, la riapertura diventa un rebus
ORISTANO. La riapertura posticipata delle scuole in città, prima solo ipotizzata dall'amministrazione comunale in una riunione con dirigenti, sindacati e Prefettura e in realtà adesso quasi certa,...
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ORISTANO. La riapertura posticipata delle scuole in città, prima solo ipotizzata dall'amministrazione comunale in una riunione con dirigenti, sindacati e Prefettura e in realtà adesso quasi certa, apre il fronte delle polemiche, con il Partito Democratico che accusa la Giunta Lutzu di non essersi preparata durante l'estate e lancia un'accusa per bocca del segretario cittadino, Alberto Boasso, insieme ai tre consiglieri comunali di centrosinistra: «Ci sembra di capire che la Giunta abbia ritardato l'apertura dell'anno scolastico di una settimana per coprire i ritardi nei lavori delle elementari di via Cairoli». La situazione di quella scuola è particolare: è chiusa infatti da fine ottobre 2019, ben prima dello scoppio della pandemia. Il motivo? La concomitanza fra la pioggia autunnale e i lavori di rifacimento del tetto: la scuola era scoperchiata e gli allagamenti e le infiltrazioni hanno provocato danni ingenti. Da lì un susseguirsi di date per la riapertura: prima dicembre, poi febbraio, infine è arrivato il virus e tutto si è fermato. L'ultima data, garantita fino all'ultimo dagli uffici del Comune, era quella del 14 settembre, poi slittata, per ora, al 24. Ad alimentare l'esasperazione di genitori e personale, ci si è messa anche l'affermazione del dirigente nel corso di una riunione sul tema, sulla necessità di ulteriori lavori per una cifra che si aggira intorno ai 100 mila euro. Davvero si sarà in grado di completarli entro il 24? La risposta arriva dalla dirigente dell'istituto, Giuseppina Loi, che non nasconde amarezza e delusione per i continui rinvii da parte del Comune: «Mi hanno garantito che si tratta di lavori che possono essere svolti anche con la presenza degli alunni a scuola, perciò non sono d’ostacolo alla riapertura». Resta il fatto che le spese del Comune per le elementari di via Cairoli continuano a lievitare, senza che però, fino ad ora, nessuno nell'amministrazione si sia espresso sulle responsabilità degli allagamenti autunnali. Eppure sulla carta, infatti, è tutto pronto: i piani per il posizionamento degli arredi e per l'ingresso e l'uscita degli studenti, persino i nuovi banchi monoposto acquistati dal governo. Anche i consiglieri comunali, Maria Obinu e Efisio Sanna per il Pd con l'indipendente Francesco Federico, criticano la giunta. «Ci chiediamo cosa sia stato fatto in estate per preparare edifici e servizi scolastici».(dav.pi.)
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